19 gennaio 2017

CORSO "PROFESSIONE FREELANCE" IL 6 FEBBRAIO A TRIESTE

Lunedì 6 febbraio a Trieste
(Circolo della Stampa, ore 10.30-17.00)
corso di Fnsi e ForMedia 
per giornalisti lavoratori autonomi

In collaborazione con 
Commissione Nazionale Lavoro Autonomo FNSI
e Assostampa FVG 


[ 6 crediti formativi Odg ]

"PROFESSIONE FREELANCE: I FERRI DEL MESTIERE"

Lunedì 6 febbraio il Circolo della Stampa di Trieste, in Corso Italia 13, ospita dalle ore 10.30 alle 17.00 "Professione freelance: i ferri del mestiere", il corso di Fnsi, progettato e gestito da forMedia® per giornalisti lavoratori autonomi, Cdr, fiduciari di redazione e per tutti i colleghi interessati. La partecipazione dà diritto a 6 crediti per la formazione continua dell’Ordine dei giornalisti.


Realizzato in collaborazione con la Commissione nazionale lavoro autonomo della Fnsi e l’Assostampa FVG, il seminario si propone come una guida pratica e un momento di confronto sulle varie problematiche del lavoro non dipendente, passando dalle normative fiscali a quelle contrattuali, previdenziali e del welfare di categoria.
Inizio lavori alle ore 10.30, con i saluti dei Presidente dell’Assostampa Friuli Venezia Giulia, Carlo Muscatello, e dell’Ordine regionale dei giornalisti, Cristiano Degano. Seguirà l’introduzione del Coordinatore della Commissione nazionale lavoro autonomo, Maurizio Bekar.

I lavori, coordinati dal Segretario dell’Assostampa FVG, Alessandro Martegani, proseguiranno fino alle ore 17.00, con le relazioni illustrative del commercialista Rodolfo Pobega, e dei direttori della Fnsi, Giancarlo Tartaglia, dell’Inpgi, Mimma Iorio, e della Casagit, Francesco Matteoli. È previsto uno spazio per domande e chiarimenti.


La partecipazione è aperta ai giornalisti di tutte le regioni. Iscrizioni sulla piattaforma Sigef (https://sigef-odg.lansystems.it/sigef/) nella sezione gialla “Corsi Enti Terzi” (in alto a destra nella home page), cercando come località Trieste. 

Il corso ha un costo di 50 euro, che viene però coperto dalla Fnsi per gli iscritti a una qualunque Assostampa, che possono quindi parteciparvi gratuitamente. I non iscritti alla Fnsi possono saldare la quota di partecipazione, o l’iscrizione all’Assostampa, in sala prima dell’inizio. 

Per l’iscrizione sulla piattaforma Sigef è sufficiente essere iscritti all’Ordine dei giornalisti.

AVVERTENZE – Iscrizioni al corso sulla piattaforma SiGef, nella sezione “Corsi Enti Terzi”. La quota d’iscrizione, se dovuta, si versa all’ingresso in sala. I nominativi degli esentati dal pagamento, in quanto iscritti alla Fnsi, vengono verificati e segnalati d’ufficio. Iscrizioni o rinnovi d’iscrizione all’Assostampa FVG negli uffici, o tramite bonifico, o in sala prima dell’inizio. Possibilità d’iscrizione gratuita per giornalisti (professionali o collaboratori) disoccupati e in comprovate difficoltà economiche, presentando richiesta motivata all’Assostampa FVG.

Altre informazioni: Assostampa FVG, a Trieste: info@assostampafvg.it, tel. 040.370371
Di seguito, e nel >> pdf scaricabile << il programma dettagliato:


“Professione freelance: i ferri del mestiere”
SEMINARIO FORMAZIONE CONTINUA GIORNALISTI

promosso dalla Federazione Nazionale Stampa Italiana
realizzato da forMEDIA®

in collaborazione con
Commissione Nazionale Lavoro Autonomo FNSI
Associazione della Stampa del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE, 6 febbraio 2017
10.30 – 17.00
Circolo della Stampa, Corso Italia, n. 13


Ore 10.30 - Saluti
Carlo Muscatello
, Presidente Associazione della Stampa Del Friuli Venezia Giulia,
Cristiano Degano, Presidente Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia

Introduce:
Maurizio Bekar,
Coordinatore della Commissione nazionale lavoro autonomo


Coordina:
Alessandro Martegani
, Segretario Associazione della Stampa del Friuli Venezia Giulia

IL FISCO: Tassazione professionisti con partita Iva; Tassazione cessione diritti d'autore; Tassazione collaborazioni occasionali giornalistiche; Adempimenti annuali legati alla dichiarazione dei redditi, Rag. Rodolfo Pobega – commercialista e revisore contabile

LE NORME: Il giornalista autonomo, il giornalista parasubordinato; Il contratto individuale e collettivo, L’equo compenso; controversie e conciliazioni, Il recupero crediti. La contrattazione di secondo livello, in azienda, Giancarlo Tartaglia, Direttore Federazione Nazionale della Stampa Italiana

Ore 13.00 – Pausa

Ore 13.30


PIANETA PREVIDENZA:
La gestione separata dell’INPGI, iscrizione e contribuzione, gli ammortizzatori sociali, Mimma Iorio, Direttore Generale INPGI

LA CASSA DI ASSISTENZA CASAGIT: la nuova Casagit, i 3 profili per i libero-professionisti, Francesco Matteoli, Direttore Generale CASAGIT

Quota di partecipazione € 50 IVA compresa


CREDITI: 6


N.B. Per i giornalisti iscritti ad un sindacato regionale e quindi alla FNSI, quest’ultima si farà carico delle spese di iscrizione, per cui sarà possibile partecipare gratuitamente
E’ necessario iscriversi sulla piattaforma S.I.Ge.F. accedendo dal quadrato giallo “Corsi Enti Terzi” e ricercare per luogo (Trieste), come da immagine:


15 gennaio 2017

IL SEGRETARIO LORUSSO SI ESPRIME SUL JOBS ACT



«I VOUCHER DEL GIORNALISMO 
SI CHIAMANO CO.CO.CO.»


Il segretario generale Fnsi.


«L’intervento sui voucher non basta: è necessario correggere la normativa sui contratti di collaborazione coordinata e continuativa, diventati i voucher del settore giornalistico». Il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, entra così nella diatriba sulle possibili modifiche all’ultima riforma del lavoro.

«Non serve un maquillage al Jobs act per evitare il referendum. È auspicabile che il governo intervenga in profondità e con decisione per cancellare tutte le forme di lavoro atipico che forniscono un quadro di legalità a situazioni di sfruttamento e precarietà dilagante».

All’indomani della decisione della Consulta sull’ammissibilità dei quesiti referendari sul Jobs act, il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, interviene così nella diatriba delle ultime ore sulle possibili modifiche alla riforma del lavoro del ministro Poletti.

«L’intervento sui voucher – spiega Lorusso – non basta: è necessario correggere la normativa sui contratti di collaborazione coordinata e continuativa, diventati i voucher del settore giornalistico. La facilità di accesso a questo strumento continua a creare abusi consentendo a molti editori di mascherare lavoro giornalistico subordinato aggirando le norme del contratto nazionale e lo stesso Jobs act».

Secondo il segretario della Fnsi, inoltre, la diffusione di forme di lavoro senza diritti e senza tutele nel settore editoriale «rappresenta un’emergenza non soltanto per la dignità e il decoro della professione e delle persone che la esercitano, ma anche e soprattutto per il sistema democratico, perché indebolisce la qualità dell’informazione, bene supremo di ogni democrazia compiuta».

E infine l’appello: «Il governo non può continuare a girare la testa dell’altra parte».


(Fonte: Fnsi)

06 gennaio 2017

LINUX PER GIORNALISTI (E NON) IL 21 GENNAIO A UDINE

OPEN PRESS DAY: CORSO DI FORMAZIONE GRATUITO
(4 crediti formativi) Aperto a tutti


 A cura di Odg FVG e 
Coordinamento giornalisti precari e freelance
dell'Assostampa FVG

Nell’ambito dei corsi di formazione dell’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia, il Coordinamento giornalisti precari e freelance dell’Assostampa FVG promuove per sabato 21 gennaio a Udine “Open Press Day”: un seminario divulgativo sui software gratuiti e Open Source del sistema operativo Linux, e sulle possibilità di loro utilizzo da parte di giornalisti e operatori dell’informazione. Al corso (per il quale sono riconosciuti 4 crediti formativi) verranno presentati il sistema Linux e vari programmi di grafica e fotoritocco, montaggio audio e video, impaginazione, gestione contabilità, file hosting in cloud.

Condotto dal consulente informatico Alessio Spoto e dal giornalista freelance Maurizio Bekar, l’ “Open Press Day” si terrà il 21 gennaio nella Sala Valduga della Camera di Commercio di Udine, in Piazza Venerio 8, dalle ore 9.30 alle 13.30. Il seminario è rivolto primariamente ai giornalisti, con una particolare attenzione agli autonomi, ma è aperto a tutti gli interessati, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
 

Al corso verranno presentate le caratteristiche del sistema operativo “libero” Linux ed alcuni software gratuiti e Open Source, validamente alternativi ai consueti programmi di riferimento commerciali. Si tratta di prodotti maturi e affidabili, e facilmente gestibili da un utente medio. Spesso possono anche essere montati su sistemi Windows o Mac, o in installazioni parallele di Linux sul proprio computer, potendo così scegliere di volta in volta quale sistema usare. 

Il sistema Linux, infine, risulta più leggero e meno bisognoso di risorse dei propri corrispondenti commerciali, tanto da permettere in molti casi di ridare nuova vita a computer vecchi e oramai molto lenti con altri sistemi operativi di ultima generazione. Linux è quindi anche un’ opzione per risparmiare la spesa dell’acquisto di un nuovo pc.

Il seminario di sabato 21 alla Camera di Commercio di Udine è organizzato dall’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Coordinamento precari e freelance dell’Assostampa Fvg e l’AsCI (Associazione Cultura Informatica) di Udine, ed è sponsorizzato da Nachste.it, società di consulenza sull’Information Technology.

L’iscrizione dei giornalisti, per i crediti formativi (aperta anche ai non residenti nel Friuli Venezia Giulia) è aperta on line sulla consueta piattaforma S.I.Ge.F dell’Ordine: http://sigef-odg1.lansystems.it/



Aggiungi didascalia
Informazioni: 
Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia
precari.freelance@assostampafvg.it

01 gennaio 2017

ORDINE DEI GIORNALISTI - NOVITÀ PER IL 2017



Rinvio elezioni Odg

Proroghe ricongiungimento pubblicisti e per la formazione obbligatoria

Corso per Linux, il 21 gennaio a Udine



Auguri di Buon Anno a tutt* !


E un breve memo sulle delle novità e scadenze per gli iscritti all’Ordine dei giornalisti: rinvio delle elezioni dell’Ordine; ancora 1 di tempo anno per i pubblicisti per chiedere il “ricongiungimento” per il passaggio a professionisti; proroga di 3 mesi per i ritardatari della formazione continua obbligatoria...

… E “Open Press Day”: il 21 gennaio a Udine un corso pratico per giornalisti, per usare per lavoro Linux e i suoi software gratuiti sul proprio pc !

Altre informazioni di seguito:

RINVIATE ELEZIONI ODG - Il Consiglio dei Ministri, con il decreto “Milleproroghe”, ha prolungato fino al 30 giugno 2017 il mandato del Consiglio nazionale e dei Consigli regionali dell’Ordine dei giornalisti. Le elezioni per il loro rinnovo, inizialmente previste per la fine di gennaio, sono quindi rinviate.
  Il Governo ha disposto che i Consigli restino in carica per altri sei mesi per poter varare nel frattempo i decreti attuativi della legge di riforma dell’Editoria, nell’ambito dei quali saranno definiti anche i nuovi criteri per l’elezione del Consiglio nazionale dell’Ordine. Com’è noto, infatti, il nuovo Consiglio nazionale vedrà ridotti i suoi componenti a un massimo di 60 consiglieri, di cui 40 giornalisti professionisti e 20 pubblicisti (attualmente sono 158).

“RICONGIUNGIMENTO” PUBBLICISTI - Il Consiglio nazionale dell’Ordine ha deliberato, anche su sollecitazione della quasi totalità degli Ordini regionali, la proroga fino al 31 dicembre 2017 del cosiddetto “Ricongiungimento” per i pubblicisti. La norma permette ai pubblicisti che svolgano l’attività giornalistica in esclusiva di chiedere di sostenere l’esame per professionista.
Le modalità di accesso (iscrizione da almeno cinque anni all’elenco pubblicisti dell’Albo, ecc.) restano invariate rispetto a quelle già in vigore. Tutte le informazioni sulle condizioni per la richiesta sono reperibili sul sito web dell’Ordine (
www.odg.it) nella sezione “Ricongiungimento”, o al link: www.odg.it/content/il-ricongiungimento

FORMAZIONE CONTINUA OBBLIGATORIA – Com’è noto, tutti i giornalisti in attività sono tenuti a seguire dei corsi di formazione continua, e il numero dei crediti formativi da maturare in 3 anni è pari a 60. Con il 2017 inizia un nuovo triennio formativo, con 60 crediti da raccogliere. E, per chi alla fine del triennio non fosse in regola, sono previste delle sanzioni disciplinari.
Comunque il termine per completare i crediti formativi 2014-2016 è stato prorogato: i colleghi che non fossero ancora in regola hanno tempo per farlo fino al 31 marzo 2017. Altre informazioni presso il Consiglio regionale dell’Ordine.

Tutti i dettagli su obblighi, deroghe ed esenzioni della formazione sono anche reperibili sul sito dell’Ordine (www.odg.it), alla voce “Formazione continua”. Per le domande più frequenti si consiglia di consultare la voce “FAQ”, al link: http://www.odg.it/content/formazione-continua/faq

OPEN PRESS DAY: LINUX PER GIORNALISTI (E NON) – Per i corsi di formazione continua dell’Ordine del Friuli Venezia Giulia, il Coordinamento giornalisti precari e freelance del FVG promuove il 21 gennaio a Udine “Open Press Day”: un seminario divulgativo sulle soluzioni software gratuite e Open Source del sistema operativo Linux, utilizzabili dagli operatori dell’informazione: scrittura, grafica e fotoritocco, montaggio audio e video, impaginazione, contabilità, file hosting in cloud…
L’incontro verterà sulla presentazione di alcuni software gratuiti e Open Source, alternativi agli attuali standard di mercato commerciali (Microsoft, Apple).

Condotto dal perito e consulente informatico Alessio Spoto e dal giornalista freelance Maurizio Bekar, il seminario (gratuito) è rivolto ai giornalisti, con una particolare attenzione agli autonomi, ma è aperto a tutti gli interessati, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
L’incontro è in programma sabato 21 gennaio, dalle ore 9.30 alle 13.30, nella Sala Valduga della Camera di Commercio di Udine, in Piazza Venerio 8.

Per la partecipazione al seminario sono riconosciuti 4 crediti formativi dell’Ordine dei Giornalisti. L’iscrizione on line (aperta anche ai non residenti nel Friuli Venezia Giulia) è aperta sulla piattaforma S.I.Ge.F: http://sigef-odg1.lansystems.it/


Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia

 
INFORMAZIONI E CONTATTI:
- precari.freelance@assostampafvg.it
- www.assostampafvg.it
- Facebook: www.facebook.com/giornalistifreelancefvg
- Blog: http://freelancefvg.blogspot.it
- Twitter: @freelancefvg

02 dicembre 2016

IL TEMPO DEGLI AUTONOMI: NOTE PER UN DIBATTITO (di Maurizio Bekar*)

*Consigliere nazionale Fnsi, coordinatore della Commissione nazionale lavoro autonomo




Ora è il tempo degli autonomi. Perché oramai oltre il 62% dei giornalisti attivi lo sono, con una percentuale da anni in crescita. E perché spesso ricoprono ruoli strutturali e strategici nel sistema dell’informazione. A fronte di una costante riduzione del lavoro dipendente.

Si tratta di un tema sul quale è necessario sviluppare un confronto approfondito, perché i suoi presupposti culturali, e le politiche conseguenti, non sono affatto scontate.

Anche per questo è urgente convocare la “Conferenza organizzativa della Fnsi sulle problematiche del lavoro autonomo e della precarietà”, approvata nel 2015  dal Congresso di Chianciano, per “sviluppare un ampio confronto su quanto finora prodotto a livello nazionale e locale, su nuove proposte e per elaborare una piattaforma operativa aggiornata sul tema”.

Queste note vogliono essere un contributo di riflessione aperta, e di dibattito in tale direzione.

Partiamo da un presupposto, tutt’altro che provocatorio: una vasta area di lavoro autonomo non sarebbe di per sé un problema. Ma a patto che l’autonomo possa guadagnare un reddito almeno pari a quello di un dipendente, dopo essersi coperto le spese di produzione, di assicurazione, i contributi sufficienti per garantirsi una vera pensione. E disponendo di welfare e tutele sociali adeguate, assieme a ragionevoli prospettive di lavoro in un mercato davvero aperto e non feudale. Condizioni, queste, necessarie anche per poter esercitare la professione giornalistica con indipendenza e in un contesto di non ricattabilità, innanzitutto economica.

Ma non è questa la realtà in cui oggi si opera: “lavoro autonomo”, nel giornalismo, è quasi sempre sinonimo di sottopagato, senza tutele, e fortemente ricattabile. E (a differenza di quanto avveniva fino a 15-20 anni fa) senza nemmeno plausibili prospettive d’assunzione dopo un periodo iniziale di sottopagata precarietà.
Deve quindi essere accantonata l’idea secondo cui “un collaboratore, se è bravo e ha un po’ di pazienza, prima o poi verrà assunto”. Perché, nel mercato attuale, si può anche essere professionalmente bravissimi, ma non venire assunti mai, o almeno per diversi anni.

Quindi, nell’attesa di una lontana o improbabile assunzione, che fare? Quali politiche e risposte offrire oggi a chi - per scelta o per costrizione - opera da non dipendente?

Per queste ragioni è necessario costruire – oggi e nell’attuale contesto di mercato - quelle regole e tutele minime che mettano gli autonomi in condizioni di pari dignità con i dipendenti, e nella possibilità di campare dignitosamente del proprio lavoro.
E ciò non solo per l’inaccettabilità etica del veder perpetuare ampie fasce di sfruttamento di colleghi. Ma anche perché il lavoro autonomo, se sottopagato e senza diritti, diviene il principale antagonista del lavoro dipendente, delle politiche per le assunzioni, delle tutele dei contratti collettivi, ma anche della sostenibilità economica di enti come l’Inpgi e dei suoi servizi.

Da una parte è quindi necessario fornire politiche e risposte forti alle esigenze di migliaia di non dipendenti (su reddito, welfare, tutele, rappresentanza sindacale e aziendale...). Partendo dal presupposto che - piaccia o meno - questa è oggi la principale forma di lavoro nel giornalismo.

Dall’altra bisogna tentare di ricondurre nell’ambito del lavoro dipendente quelle vaste aree di lavoro oggi solo fittiziamente autonomo che corrispondono in realtà a posizioni di lavoro subordinato. E ciò alla luce degli attuali contratti collettivi, troppo spesso non applicati. Il che comporta stringenti politiche per le stabilizzazioni di chi già oggi ne avrebbe diritto, e un forte sostegno, anche economico, alle vertenze dei collaboratori (che spesso, quando si rivolgono a un tribunale, si vedono – e non a caso - dar ragione).

Tutto ciò non è antitetico all’ipotesi di riscrivere parte dei contratti collettivi nazionali, per adeguarli alle esigenze produttive attuali, per creare nuove figure professionali, e includervi quei collaboratori strategici oggi spesso inquadrati discutibilmente come co.co.co. Ma a condizione che ai nuovi profili non corrisponda, a fronte di una parità sostanziale di ruolo e impegno, un depotenziamento retributivo e di diritti rispetto ai dipendenti tradizionali. Perché ciò spingerebbe a smantellare de facto le altre figure, lasciando attive solo quelle depotenziate e più economiche.

Parallelamente alle politiche contrattuali e di stabilizzazione, oggi è necessario operare con forza su alcuni punti strategici, rivolti a tutto il lavoro non dipendente (a prescindere dal come sia declinato, e se lo sia per scelta o per costrizione). E che possono così venir sintetizzati:

- Affermare in tutte le sedi il principio della pari dignità tra il lavoro dipendente e non dipendente. Che va declinato di conseguenza nelle politiche sui diritti, il reddito, il welfare e l’assistenza, anche promuovendo uno Statuto del lavoro autonomo, per quanto gli è di specifico.

- Porre la questione del reddito al centro delle politiche per i non dipendenti, in riferimento all’art. 36 della Costituzione sul diritto a una retribuzione “in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa”. In questo senso va anche rilanciata con forza una battaglia per l’applicazione di un equo compenso, che sia rapportabile alla retribuzione di un dipendente, e ciò sia nell’ambito dell’attuazione della legge 233/2012 che di accordi contrattuali.

- Vanno approfondite tutte le iniziative, sia d’interlocuzione interna che istituzionale, per giungere a un welfare e a pensioni adeguate per i lavoratori autonomi, anche tramite misure universali di sostegno al reddito.

- Va riformata, come indicato nella mozione approvata al XXVII Congresso Fnsi di Chianciano, la rappresentanza del lavoro autonomo. Sia nelle aziende (Cdr), sia dotando Commissione e Assemblea nazionale lavoro autonomo Fnsi di quegli strumenti e possibilità d’iniziativa, finora mancanti, per poter esercitare un ruolo più attivo e incisivo.
Scopo di Commissione e Assemblea nazionale, e delle Commissioni regionali, deve essere quello di divenire un credibile punto di riferimento, aggregazione e integrazione nella Fnsi di quel variegato mondo del lavoro non dipendente, oggi in larga parte distante dalle strutture sindacali tradizionali. Ma ruolo, regole e spazi operativi attuali di Commissione e Assemblea nazionale sono oggi inadeguati a tale scopo: per questo bisogna riflettere e intervenire in questa direzione anche nell’ambito delle previste riforme statutarie della Fnsi.

Sono questi solo alcuni appunti, qui proposti per sviluppare tra gli autonomi, nel sindacato, e più in generale nella categoria, un ampio confronto. Dal quale trarre scelte quanto più possibile condivise, ma segnate dalla consapevolezza di essere necessarie, urgenti e non rinviabili.
In questo senso è anche urgente attuare la “Conferenza organizzativa della Fnsi sulle problematiche del lavoro autonomo e della precarietà”, voluta dal Congresso di Chianciano, che dev’essere uno dei luoghi di confronto e poi di decisioni sul tema.

Partendo dal presupposto, come detto fin dall’inizio, che “ora è il tempo degli autonomi”. Dove quell’ “ora” sta a rappresentare tutta l’urgenza del problema, e delle politiche conseguenti. 


Maurizio Bekar
Consigliere nazionale Fnsi
coordinatore della Commissione nazionale lavoro autonomo


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28 ottobre 2016

INPGI 2, ENTRO IL 31 OTTOBRE SALDO CONTRIBUTI


 SE IL SISTEMA NE HA PREVISTO IL VERSAMENTO 
PER L'ANNO 2015


Ricordiamo che il 31 ottobre scade il termine per il versamento alla Gestione separata Inpgi (Inpgi2) del saldo dei contributi per i redditi 2015 dei giornalisti liberi professionisti.

La scadenza riguarda quanti hanno redditi giornalistici derivanti da Partita Iva, cessione del diritto d’autore o da ritenuta d’acconto per collaborazioni saltuarie. Per quanti operano esclusivamente in cococo, infatti, gli adempimenti sono a carico del datore di lavoro. 

Sono tenuti al versamento coloro i quali, al termine delle procedure per effettuare la comunicazione reddituale, fatta entro lo scorso luglio, il sistema ha calcolato la necessità di versare un saldo oltre al contributo minimo, sulla base del reddito dichiarato.

Non devono invece versare nulla coloro che hanno denunciato un reddito per il quale la procedura telematica della comunicazione reddituale ha dichiarato come risultante zero contributi da versare.

Coloro che hanno invece optato per il pagamento rateale del saldo 2015, entro il 31 ottobre debbono versare la prima delle tre rate previste; le altre due scadenze sono il 30 novembre e il 31 dicembre.

Per ogni eventuale necessità consultare il sito www.inpgi.it, o contattare gli uffici dell’Inpgi presso l’Assostampa di Trieste: inpgi@assostampafvg.it 

27 ottobre 2016

ASSOSTAMPA FVG, SOSTEGNO PER IL CONTRIBUTO MINIMO INPGI2


PER I COLLEGHI IN DIFFICOLTA' ECONOMICHE
DOMANDE DA PRESENTARE ENTRO IL 30 OTTOBRE
Anche quest'anno il direttivo
ha confermato il sostegno finanziario

L'iniziativa - che si aggiunge alla possibilità di chiedere l'iscrizione gratuita e al Fondo Cigana per le spese legali - si propone di fornire agli iscritti all'Assostampa Fvg in condizioni di difficoltà, con particolare riferimento a precari, freelance, disoccupati e soggetti deboli, un sostegno economico per il pagamento del contributo minimo della gestione separata Inpgi nell'anno in corso.

Possono fare richiesta di contributo i colleghi che hanno già effettuato il versamento per il contributo minimo alla gestione separata dell'Inpgi (Inpgi 2) nei termini previsti (30 settembre), e che risultino iscritti all'Assostampa Fvg ed in regola con le quote degli anni 2015 e 2016.

Le richieste dovranno essere presentate all'Assostampa FVG (info@assostampafvg.it) entro il 30 ottobre 2016. Ogni richiesta dovrà essere accompagnata da una breve relazione sulla situazione economico-professionale del collega, dalla ricevuta dell'avvenuto pagamento del contributo minimo alla gestione separata dell'Inpgi, e da una documentazione che attesti il reddito. Una commissione formata da componenti del Direttivo regionale valuterà le richieste e l'entità dei contributi.

Un aiuto concreto, voluto dall'Assostampa FVG a sostegno dei colleghi che versano in difficoltà economiche. E un motivo in più per iscriversi, e rinnovare l'iscrizione, all'Assostampa FVG, e poter così accedere agli altri servizi riservati agli iscritti (tra i quali le convenzioni con il commercialista-consulente del lavoro, con l'avvocato per consulenze, e per l'accesso al Fondo Cigana a sostegno delle spese legali). 


26 ottobre 2016

MINISTERO, AZIONI DISCIPLINARI AI NON A NORMA CON I CREDITI


FORMAZIONE PROFESSIONALE ODG:
PROCEDIMENTO DISCIPLINARE PER CHI NON E' IN REGOLA
A CHIEDERLO E' IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

Come ricordato sul sito web dell’Ordine dei giornalisti, il 31 dicembre si chiude il primo triennio della Formazione professionale continua, introdotta dal decreto Severino. In base alla legge, che riguarda tutti gli iscritti agli ordini professionali, tutti i giornalisti in attività, sia professionisti sia pubblicisti, devono conseguire i crediti formativi.

Dalle statistiche, spiega l’Odg, risulta che non tutti i giornalisti obbligati si sono registrati sulla piattaforma dedicata o hanno completato il percorso formativo. E ricorda che, in base al nuovo regolamento, tutti i crediti formativi possono essere conseguiti anche con i corsi online.
È richiesto conseguire almeno 15 crediti l’anno, per un totale di 60 crediti nell’arco del triennio.
L’inosservanza dell’obbligo previsto dalla legge comporterà – spiega l’Ordine – l’apertura di un procedimento disciplinare, così come il Ministero della Giustizia ha formalmente comunicato all’Ordine intimando il rigoroso rispetto delle norme.
Per registrarsi e iscriversi agli eventi programmati dall’Ordine nazionale, dagli Ordini regionali e dagli Enti terzi, è necessario andare sul sito web www.odg.it, cliccare su "Formazione continua", entrare nella piattaforma S.I.Ge.F. e da lì seguire le istruzioni on line.


(Fonte: Odg)

25 ottobre 2016

L'INFORMAZIONE NEI BLOG E' LAVORO GIORNALISTICO



IL 
TRIBUNALE DEL LAVORO DI ROMA 
CONDANNA
A PAGARE I CONTRIBUTI ALL’INPGI






Un'importante sentenza riconosce e delimita le caratteristiche del lavoro giornalistico su web, per il quale vanno versati i relativi contributi all'INPGI. 

Nel corso di una verifica ispettiva dell’INPGI svoltasi nel 2013, è stato rilevato che l’attività di alcuni giornalisti, consistita nel confezionamento di notizie e nel coordinamento di oltre 400 blogger, era da considerarsi, a tutti gli effetti, attività giornalistica.

Con sentenza n. 8395/2016 della sezione lavoro del Tribunale di Roma è stata integralmente accolta la domanda dell’INPGI che, in particolare, riguardava due giornaliste che avevano svolto attività consistente nel coordinamento dei blogger di una testata on line e nella gestione della pubblicazione di notizie su social network con modalità e caratteristiche per cui era ravvisabile la natura subordinata e giornalistica. 

L’attività oggetto di giudizio si inseriva nell’ambito dello spazio dedicato ai blog di una testata on-line e consisteva di fatto nel confezionamento di notizie, nel coordinamento di oltre 400 blogger (ai quali venivano proposti gli argomenti da trattare), nonché nella selezione ed indicazione delle notizie di maggior rilievo da evidenziare, ed infine nella modifica dei titoli e del contenuto dei testi. 
 
Nell’informazione resa con tali modalità, il Tribunale ha ravvisato gli elementi caratterizzanti l’attività giornalistica, utilizzando un concetto “dinamico” di giornalismo, in continuo divenire, perché al passo  con l’evoluzione degli strumenti di comunicazione e delle modalità espressive.  

Si legge nella sentenza:  “il giornalista svolge una complessa attività di natura intellettuale, volta alla diffusione di notizie tramite vari strumenti di comunicazione (nei tempi recenti la notizia viaggia oltre che mediante tradizionale giornale cartaceo, anche attraverso la radio, la televisione, da ultimo, anche via internet) sicché l’attività stessa può atteggiarsi diversamente a seconda dello strumento di diffusione utilizzato”.

Conseguentemente, viene preso atto che il blog è tra le nuove modalità espressive nel campo dell’informazione giornalistica on-line, essendo esso un contenitore di commenti in ordine a notizie già note (e aliunde divulgate al pubblico) e a notizie non ancora diffuse; e dunque può ritenersi di carattere giornalistico anche l’attività d’informazione svolta all’interno dei blog. 

Nell’attività oggetto di giudizio, conformemente all’orientamento elaborato sul punto dall’INPGI, è stata ravvisata la natura giornalistica perché desumibili in essa gli indici tipici elaborati dalla giurisprudenza, ancorché atteggiati in modo diverso da quello proprio dei tradizionali canali di diffusione. Rileva al riguardo il Giudice che “il Blog ‘è un contenitore … di commenti in merito alle notizie già note e aliunde divulgate al pubblico’,” e pertanto è uno strumento che ”comporta elaborazione e diffusione della notizia, ciò che è proprio del giornalista (essendo irrilevante il fatto che le notizie elaborate e diffuse siano eventualmente già note)”.

La pronuncia in questione assume particolare rilevanza in quanto interviene in un contesto, quello del mondo dei "social network", che costituisce sempre di più lo spazio virtuale all'interno del quale le nuove generazioni attingono e si scambiano notizie, informazioni, commenti e riflessioni e che sta diventando - di fatto - un ulteriore sistema di comunicazione attraverso il quale si fa informazione.


(Fonte: Inpgi)

09 agosto 2016

CLAN, LE LINEE GUIDA SU CONTRATTO ED EQUO COMPENSO


CLAN - FNSI PROPONE 
I SUOI APPROFONDIMENTI ED AGGIORNAMENTI
(Roma, 18 luglio 2016)






La Commissione nazionale lavoro autonomo prende atto delle prime proposte elaborate dalla Fnsi per la trattativa contrattuale, che ora verranno approfondite nel merito.
Comunque, per una valutazione tecnica di percorsi di inclusione e di nuovi profili risulta necessario disporre di dati certi circa l'attuazione degli impegni contrattuali Fieg-Fnsi del 2014, anche riguardo l'accordo sul lavoro autonomo.
Nel contempo la Commissione propone all'attenzione della Segreteria e della Giunta esecutiva Fnsi, e delle Associazioni regionali di stampa, i seguenti aggiornamenti ed approfondimenti delle linee guida sul lavoro non dipendente, riferiti agli ambiti del rinnovo contrattuale e dell'equo compenso. Ciò fatte salve le altre proposte avanzate ed approvate in questi mesi dalla Clan con documenti specifici.


CONTRATTO


Nella prossima trattativa contrattuale è necessario puntare a:


Stabilizzare come dipendenti i collaboratori strategici (cococo, false partite Iva, cessione diritto d’autore...) che per frequenza, incarichi e tipologia di lavoro già ricoprono di fatto ruoli da dipendenti. Ciò anche sulla base di criteri di individuazione quali la committenza prevalente, il reddito percepito, la natura, importanza e qualità della collaborazione, il settore d’impiego e l’anzianità di servizio.
Per garantire l’efficacia dei percorsi di stabilizzazione, vanno istituiti in tempi certi tavoli di contrattazione aziendale per la verifica dei criteri citati per i collaboratori strategici, con la partecipazione sindacale, dei cdr e delle rappresentanze dei collaboratori (ove esistenti).

Introdurre nel contratto le nuove figure e modalità del fare informazione, che oggi non vi trovano collocazione (p.es. videomaker, web e social media editor, data journalist, fact checker, etc). L'obiettivo può essere perseguito anche tramite nuovi profili contrattuali, fermo restando che non vi possono essere, a parità di tempo di lavoro e di ruoli operativi, disparità di trattamento rispetto ai giornalisti dipendenti inquadrati tradizionalmente.
Particolare attenzione in questo senso va portata verso il mondo del web, ove oggi esiste molto lavoro giornalistico non riconosciuto come tale.

- Porsi come “obiettivo politico il superamento dei co.co.co. verso il lavoro dipendente”, come approvato al 27° Congresso Fnsi.

Potenziare la parte normativa dei diritti e del welfare per i collaboratori già prevista nell'Accordo sul lavoro autonomo allegato al Ccnlg, anche portando a compimento la quota Casagit a carico dell’azienda, il passaggio dei co.co.co. alla gestione principale Inpgi, ed inserendo nel caso di cessazione del rapporto di collaborazione la clausola dell’indennità di mancato preavviso.

In attuazione dell'art. 36 della Costituzione e della Legge 233/2012, servono impegni contrattuali e/o legislativi, per cui agli iscritti all'Ordine non titolari di contratti di lavoro subordinato va riconosciuto un equo compenso per le loro prestazioni professionali.
Questo va individuato in coerenza con i trattamenti previsti nel contratto collettivo per i giornalisti dipendenti di pari livello e ruolo, sulla base della retribuzione lorda aziendale, e modulato seconda la quantità, qualità, tipologia di lavoro ed esperienza del collaboratore, nonché degli accordi sottoscritti tra lo stesso e il datore, anche tramite il supporto sindacale.
Il parametro-base dev'essere quello del tempo di lavoro pattuito tra le parti.
Nell'individuazione dell'equo compenso va tenuto conto che il collaboratore si assume in proprio costi e rischi che per i dipendenti vengono invece sostenuti dal datore di lavoro, e che pertanto questi vanno adeguatamente contabilizzati o comunque rimborsati.

Va attuata una mobilitazione nazionale a tutela dei collaboratori, anche in sinergia con i servizi ispettivi dell'Inpgi: vanno previste vertenze, consulenze e finanziamenti, anche federali, per permettere ai collaboratori di poter adire a vie legali per far valere i loro diritti.

Si chiede una maggiore presenza degli autonomi ai tavoli consultivi e di trattativa contrattuale, estendendone - tramite i passi più opportuni -l'attuale rappresentanza, come anche previsto nella mozione approvata al 27° Congresso Fnsi.
EQUO COMPENSO

Per l'attuazione dalla legge 233/2012, e per il raccordo con il contratto, è necessario:

Ottenere dal Parlamento la proroga della durata della Commissione per l'equo compenso, per permettere l'attuazione della legge

Riaprire il confronto, anche nella Commissione plurilaterale governativa, sui criteri d'attuazione della L 233/2012.

Riformalizzare alla Commissione equo compenso la proposta d'attuazione elaborata nel 2013 dalla Clan, e già presentata come proposta Fnsi.Questa individuava come parametro la retribuzione del tempo di lavoro concordato, in riferimento alle retribuzioni lorde aziendali dei dipendenti, mantenendo nel contempo margini di contrattazione individuale con l'editore.

Attuare, per la verifica delle retribuzioni erogate, la tracciabilità a pezzo delle collaborazioni. I dati devono risultare accessibili alla Commissione plurilaterale governativa, ai collaboratori interessati, all'Inpgi e alle strutture sindacali deputate.

Richiedere la corretta applicazione agli editori delle sanzioni della L. 233/2012, che prevedono “la decadenza dal contributo pubblico in favore dell'editoria, nonché da eventuali benefici pubblici...” nel caso di mancato rispetto della legge.

Si chiede inoltre che la Clan-Fnsi venga attivamente coinvolta nelle successivi fasi per l'attuazione della Legge 233/2012 sull'equo compenso.

Approvato dalla Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi
Roma, 12-18 luglio 2016