30 dicembre 2012

VENERDI' 4 GENNAIO, ORE 11, "BRINDISI PRECARIO" E INCONTRO DI INIZIO ANNO AL CIRCOLO DELLA STAMPA DI TRIESTE


Il Coordinamento dei giornalisti precari e freelance 
e l'Assostampa del Friuli Venezia Giulia 
vi invitano per un 

BRINDISI 
E INCONTRO INFORMALE 
DI INIZIO ANNO
VENERDI' 4 GENNAIO, ORE 11



al Circolo della Stampa di Trieste
(Corso Italia, 13)


Nell'occasione, oltre agli auguri, potremo fare una chiacchierata informale su alcune delle nostre questioni più urgenti (attuazione della legge sull'equo compenso, applicazione della "Carta di Firenze" per la tutela dei freelance, il nuovo contratto nazionale nel quale si dovranno garantire maggiori tutele per i collaboratori, iniziative di mobilitazione nazionale e regionale...).

Stimiamo di terminare al massimo verso le 12.30 ca.

Per i colleghi che giungessero da fuori Trieste, potremmo anche poi fermarci a mangiare una pizza assieme (pagando ognuno per sé, beninteso...)

Con gli auguri di Buon Anno e a risentirci/vederci presto


Maurizio Bekar 
Coordinamento precari e freelance FVG
vicesegretario Assostampa FVG

23 dicembre 2012

IL GOVERNO E L'EQUO COMPENSO (DI OGGI O FUTURO?) - di Maurizio Bekar *


Si chiude l'anno, si chiude la legislatura. E come regalo di Natale i giornalisti freelance, parasubordinati e precarizzati si attendono un atto oramai dovuto: l'applicazione della legge sull'equo compenso. Ma è scontato che questo avvenga ora?

Perchè non basta che la legge sia stata approvata, affinché l'equo compenso diventi realtà: prima bisogna che si attuino dei passaggi obbligati. E il primo è l'istituzione della Commissione plurilaterale che dovrà definire il livello dell'equo compenso. Infatti (ai sensi dell' art. 2, comma 2) “La Commissione è istituita entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge...” (cioè dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale - ad oggi, 22 dicembre 2012, ancora non avvenuta- ).
E (articolo 2, comma 3) “Entro due mesi dal suo insediamento, la Commissione..., valutate le prassi retributive dei quotidiani e dei periodici, anche telematici, delle agenzie di stampa e delle emittenti radiotelevisive: a) definisce il compenso equo dei giornalisti iscritti all'albo non titolari di rapporto di lavoro subordinato... ”

Quindi, nell'arco massimo di tre mesi dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, la legge sull'equo compenso dovrebbe poter essere dotata degli strumenti necessari per venir concretamente applicata.

C'è però un timore: che il Governo posticipi l'istituzione della Commissione. Con quale motivazione? Che la nomina di ben suoi 3 membri su 7, e fra questi il presidente (che è di diritto il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri per l'informazione e l'editoria), spetta al Governo. Ma, essendo l'esecutivo dimissionario e trovandoci alla vigilia delle elezioni politiche, qualcuno potrebbe anche sostenere che sarebbe più opportuno se a nominare i tre membri ministeriali, con il relativo mandato politico ad operare, sia il prossimo Governo, uscito dalle urne e dalla volontà dei cittadini.

Diciamo subito che questo è solo un timore, un dubbio. Alimentato però dalle resistenze espresse più volte nei mesi scorsi da esponenti del Governo Monti, e da altri settori, verso la legge sull'equo compenso. Resistenze vinte solo in dirittura d'arrivo.

Confidiamo ovviamente che questo resti solo un timore destituito da ogni fondamento. E quindi auspichiamo che sia lo stesso Governo “pre-elettorale” a smentirci con i fatti, provvedendo subito alla nomina dei suoi rappresentanti in Commissione, non appena pubblicata la legge sulla Gazzetta Ufficiale, permettendone così l'avvio dei lavori.

Perchè non c'è alcun impedimento di legge o di prassi a farlo. Perchè al contrario la legge impone dei tempi chiari e vincolanti, senza possibili deroghe e rinvii.

Perchè migliaia di giornalisti freelance, parasubordinati e precarizzati attendono che sia attuata la legge che riconosce dei diritti finora loro negati, sebbene proclamati dall'articolo 36 della Costituzione.

La legge sull'equo compenso è stata figlia di una straordinaria mobilitazione, che ha visto impegnati i vari modi e livelli gli organismi ufficiali di categoria, parlamentari sensibili alla tematica, e vari movimenti e iniziative di base di freelance e precari.

Per garantire la pronta e corretta applicazione della legge è quindi opportuno che questa mobilitazione non cessi. Ma continui, seguendo da vicino l'evolversi della situazione, monitorando i lavori della (futura) Commissione e la (futura) applicazione nella legge nelle varie realtà. E, se necessario, facendo sentire con forza la propria voce.

Perchè i diritti non si realizzano solo proclamandoli. Ma assicurandosi, con l'impegno personale, che questi vengano effettivamente applicati e rispettati. Ogni giorno e ovunque.



Maurizio Bekar
(Coordinatore della Commissione nazionale Lavoro autonomo Fnsi)

18 dicembre 2012

IL RUOLO DEL GIORNALISMO INDIPENDENTE NELL'AREA DI CONFINE (Trieste, 19 dicembre 2012)



IL RUOLO DEL GIORNALISMO INDIPENDENTE
NELL'AREA DI CONFINE
PER UN SUPERAMENTO DEI PREGIUDIZI

Mercoledì 19 dicembre, ore 17.30
c/o Circolo della Stampa di Trieste


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La Cooperativa Media-Medijska kooperativa di Capodistria Koper

in collaborazione con Assostampa Friuli Venezia Giulia

vi invita gentilmente alla tavola rotonda:

IL RUOLO DEL GIORNALISMO INDIPENDENTE
NELL' AREA DI CONFINE
PER UN SUPERAMENTO DEI PREGIUDIZI

mercoledì, 19 dicembre, 2012 alle ore 17,30
presso il Circolo della stampa
Corso Italia 13, Trieste


Come sviluppare un giornalismo di contatto e un’informazione a sostegno di una cittadinanza attiva e della realtà multiculturale delle aree di confine, considerando il ruolo pubblico, l’indipendenza e l’etica professionale dei giornalisti. Qual è il ruolo dell’informazione pubblica e delle esperienze cooperativistiche nel mondo dei media nel Friuli Venezia Giulia e in Slovenia.

A queste domande risponderanno alcuni esponenti del mondo dell’informazione italiani e sloveni a cavallo del confine

L’incontro sarà condotto da Franco Juri e Maurizio Bekar

Interverranno tra gli altri:

  • Alessandro Martegani, giornalista e segretario generale di Assostampa
  • Stefano Lusa, giornalista, storico e redattore Radio Koper Capodistria
  • Dušan Udovič, redattore responsabile Primorski dnevnik
  • Mauro Missana, giornalista, conduttore di Radio Onde Furlane
  • Iacopo Venier, direttore Libera TV
  • Barbara Verdnik, presidente della Cooperativa Media (Capodistria)


SIETE GENTILMENTE INVITATI

L'IMPRESA GIORNALISTICA, IL LAVORO AUTONOMO ORGANIZZATO: MERCOLEDI' 19 DICEMBRE 2012, CIRCOLO DELLA STAMPA DI UDINE


Segnaliamo l'incontro del 19 dicembre al Circolo della Stampa di Udine
di particolare interesse per lavoratori autonomi e freelance
Al termine dell'incontro spazio per domande e chiarimenti

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L'IMPRESA GIORNALISTICA, IL LAVORO AUTONOMO ORGANIZZATO E ASSOCIATO 

Mercoledì 19 dicembre 2012, ore 19.00 Circolo della Stampa di Udine



Promosso dal Circolo della Stampa di Udine, in collaborazione con l'Assostampa FVG e il Coordinamento precari e freelance del FVG, mercoledì 19 dicembre alle 19, nella sede di via Manin 18 a Udine, si terrà un incontro sul tema: "L'impresa giornalistica, il lavoro autonomo organizzato e associato: dalla collaborazione allo studio professionale, società di capitali, cooperative e piccole partite Iva".

Interverranno Stefano Angeli, dottore tributarista dello studio Carlo Angeli (commercialista e revisore legale), che relazionerà sul lavoro giornalistico, dalla partita Iva individuale alle forme associate, e Paolo Ermano, docente di macroeconomia al dipartimento di Economia dell'Università di Udine, che relazionerà sulla finanza e sul mercato della comunicazione.

L'ingresso è libero.

15 settembre 2012

ESSERE PRECARI STANCA ! (Ivana Gherbaz a Radio3)


TUTELARE I DIRITTI DEL LAVORO, ANCHE DEI GIORNALISTI FREELANCE (intervento di Ivana Gherbaz, letto a "Tutta la città ne parla", Radio 3 Rai, il 14 settembre 2012)


Anche con lo Statuto dei Lavoratori i diritti non sono rispettati. Viviamo in una giungla.

Sono una giornalista freelance per modo di dire. Il direttore di un giornale con cui collaboro ha deciso di pagare la metà gli articoli cosiddetti brevi. Mi chiedo: ma il contratto di lavoro non va sottoscritto tra le parti? Altro che servitù della gleba.

Ivana Gherbaz
Noi giornalisti collaboratori esterni non abbiamo neanche un contratto: siamo un ossimoro, l'aberrazione di questo mondo del lavoro tutto italiano.

Ivana Gherbaz (Trieste)*

* del Coordinamento giornalisti precari e freelance del FVG, vicefiduciaria per Trieste dell'Assostampa Friuli Venezia Giulia

28 agosto 2012

EQUO COMPENSO: DAI VERBALI DEL SENATO EMERGONO DUBBI E DISTINGUO. FREELANCE: “SUBITO L'APPROVAZIONE DELLA LEGGE MOFFA!”

Comunicato di Maurizio Bekar, Dario Fidora, Massimo Marciano e Moira Di Mario (*)

La legge sull’equo compenso per i giornalisti freelance? Il suo iter alla Commissione Lavoro del Senato pare molto più accidentato da quanto appaia dall'esterno del Palazzo. Dalla lettura dei resoconti sommari ufficiali, pubblicati sul sito web del Senato, emergono infatti vari dubbi, cautele e distinguo da parte di più senatori. Ed anche proposte di emendarla ed “addolcirla”, soprattutto tenendo conto del contesto in cui opera la piccola editoria e quella locale.

Appare anche contraddittorio l'atteggiamento del Governo. Che mentre alla Camera, per bocca del Sottosegretario Peluffo, aveva espresso parere favorevole al progetto di legge Moffa sull'equo compenso (poi approvato all'unanimità dalla Commissione Cultura), al Senato invece nell'arco di tre mesi è già intervenuto tre volte in Commissione, con tre suoi diversi esponenti, per porre freni, distinguo, dubbi e cautele, e per preannunciare degli emendamenti.

Certo, tutti i senatori finora intervenuti dichiarano di avere chiara la gravità dell'attuale condizione retributiva e professionale dei giornalisti freelance, e della necessità di un provvedimento. Ma di quale provvedimento, e come effettivamente strutturato? E quali proposte di emendamenti al testo potranno eventualmente emergere man mano? Questo vien da chiedersi, dopo aver letto i verbali dei lavori della Commissione Lavoro del Senato.

Nel complesso pare essere un clima assai diverso da quello bipartisan e animato dal senso d'urgenza che aveva contraddistinto l'esame e il voto unanime alla Camera sul progetto di legge Moffa.

Certo, si confida che i Senatori e il Governo, dichiaratamente consci della grave situazione lavorativa in cui versa la larga maggioranza dei giornalisti freelance, intervengano sollecitamente e per il meglio.

Chiudere la legislatura con questo atto di giustizia nei confronti dei lavoratori precari di un settore vitale per la democrazia come l'informazione sarebbe il modo migliore per dimostrare che questo Parlamento intende congedarsi con un atto di reale innovazione nel settore del lavoro precario, nel rispetto di valori costituzionali di alto profilo quali la libertà dell'informazione e la dignità del lavoratore. E di questo non potremmo che esserne lieti.

Ma intanto, per quanto ci riguarda, riteniamo utile mantenersi costantemente informati sull'iter del disegno di legge e sulle posizioni che emergono sul tema in seno al Parlamento e al Governo. Tenendosi pronti, al caso, a ogni forma di mobilitazione.


(*)
Maurizio Bekar, Coordinamento giornalisti precari e freelance dell’Assostampa Friuli Venezia Giulia; coordinatore della Commissione nazionale Lavoro autonomo FNSI

Dario Fidora, coordinatore Commissione lavoro autonomo Assostampa Sicilia; membro della Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi

Massimo Marciano, consigliere d'amministrazione dell'Inpgi e consigliere del Comitato amministratore della Gestione separata Inpgi

Moira Di Mario, responsabile del Coordinamento precari, atipici e freelance dell’Associazione Stampa Romana

03 agosto 2012

COMUNE DI LATISANA, BANDO "UMILIANTE" PER ADDETTO STAMPA



L’Associazione della Stampa e il Coordinamento giornalisti precari e freelance del FVG  esprimomo sconcerto per le condizioni di lavoro proposte dal bando di selezione per l’incarico di addetto stampa, diffuso il 30 luglio, dal Comune di Latisana.

L’avviso, consultabile sul sito internet del Comune, propone una selezione pubblica per un incarico di addetto stampa dell'ufficio di staff del Sindaco: un ruolo fondamentale e di alta professionalità, ma che per l’amministrazione di Latisana merita evidentemente una retribuzione e condizioni che consideriamo non solo inadeguate, ma anche umilianti per la categoria e i colleghi.

Il collega che verrebbe prescelto, iscritto da almeno due anni all’Ordine dei Giornalisti, e “di comprovata esperienza professionale in ambito giornalistico”, dovrebbe svolgere (fino a fine 2012) una serie di funzioni delicate e impegnative (reperire informazioni d’interesse della cittadinanza, curare le rassegne stampa, scrivere comunicati e notizie, collaborare con la promozione culturale e turistica del Comune, organizzare e curare la comunicazione di  stampa, inaugurazioni, convegni,  commemorazioni e tavole rotonde, ideare e realizzare depliant, brochure, manifesti e locandine,  individuare e adottare “forme innovative di comunicazione”), ma con una retribuzione di 500 EURO AL MESE LORDI, tutto compreso!

Come se non bastasse, il Comune richiede la reperibilità anche in ore serali e nei giorni festivi, oltre che -ovviamente- un rapporto in esclusiva: “Il professionista incaricato – dice il bando – non potrà esercitare, per tutta la durata dell’incarico, attività professionali nei settori radiotelevisivo, del giornalismo, della stampa e delle relazioni pubbliche”, e se per caso il prescelto avesse dei contratti di collaborazione in essere, dovrà “cessare tali rapporti al momento della sottoscrizione del contratto con il Comune di Latisana”.

E' vero che la legge 150/2000 prevede l'esclusività della prestazione giornalistica negli uffici stampa delle pubbliche amministrazioni (con, peraltro, al comma 4 dell'articolo 9 la previsione della possibilità di deroghe a tale vincolo, però non previste in questo bando), ma è evidente che la ratio della legge comporta una retribuzione congrua e conseguente a un incarico individuato come di elevata professionalità, tanto che solitamente questo viene affidato a personale dipendente inquadrato a livello funzionariale, o a qualificati professionisti esterni con retribuzioni di almeno pari livello.

Non è quindi ben chiaro come una persona dotata di “comprovata esperienza professionale come giornalista”, come richiesto dal bando del Comune di Latisana, possa assumersi un incarico di tale tipo, a fronte di una retribuzione tutt'altro che congrua e a condizioni d'impegno più che gravose.

Si tratta evidentemente di condizioni che di fatto impediscono a un collega che fa il giornalista di professione di proporsi per l’incarico, dato che dovrebbe abbandonare ogni altra attività e vivere con 500 euro lordi al mese. Cosa che renderebbe concretamente possibile accettare l’incarico solo per coloro che hanno un’altra fonte di reddito e svolgono l’attività giornalistica come secondo lavoro o per hobby.

Un’ultima notazione poi sulla scelta dei tempi di diffusione del bando, pubblicato il 30 luglio e con scadenza 16 agosto: un periodo pienamente festivo, e che di fatto impedirà a molti colleghi di venire a conoscenza della selezione, per poter eventualmente presentare la domanda nei termini stabiliti (e ciò fatte salve le riserve di merito già esposte).


Assostampa FVG e
Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia

01 agosto 2012

LA CONFERENZA STAMPA SULL'EQUO COMPENSO (report dal Senato, di Antonello Antonelli)

EQUO COMPENSO PROTAGONISTA IN SENATO: TANTI GLI ATTESTATI DI STIMA, MA POCHE CERTEZZE
(di Antonello Antonelli, 1 agosto 2012)

Una lunga giornata, quella di ieri, trascorsa al Senato per l’equo compenso: dapprima nella cerimonia del Ventaglio, alla quale ho potuto partecipare grazie alla squisita cortesia del presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, poi al confronto-conferenza stampa con i senatori della Commissione Lavoro (dove è bloccato il disegno di legge) e con alcuni parlamentari nella sala Caduti di Nassirya.


La giornata, raccontata via Twitter in diretta (ora disponibile ordinatamente sul web grazie al gruppo Facebook “Giornalisti freelance”), si era aperta con i migliori auspici: già nell’introduzione alla cosiddetta “Cerimonia del Ventaglio” (il tradizione incontro che precede le vacanze estive tra il presidente del Senato e la stampa parlamentare), è stato chiesto al presidente Renato Schifani del ddl bloccato proprio a Palazzo Madama e proprio dall’equo compenso Schifani è partito nel suo intervento:

"Vigilerò sul tema. Il ministro Fornero mi ha telefonato qualche giorno fa per chiarirmi che non ha espresso parere negativo. La Commissione non potrà non tenere conto di questo orientamento del ministro. Fornero ha solo espresso una perplessità, ma tocca ad altri colleghi del Governo esprimersi sul disegno di legge."

Bene il segnale dato da Schifani: aprire con l’equo compenso la “Cerimonia del Ventaglio” non è cosa da poco. Meno bene il riferimento a chi deve dare il parere del Governo sul ddl: evidentemente, il presidente si riferisce al sottosegretario all’Editoria, Paolo Peluffo, che dovrà esprimersi finalmente in maniera ufficiale sul provvedimento. Ma quando? Possibile che ci voglia così tanto tempo?

Chiuso il “Ventaglio”, ci si trasferisce nella Sala Caduti di Nassirya (e qualcuno ironizza sul fatto che qui si è soliti allestire le camere ardenti dei senatori, sperando che non lo sia anche per l’equo compenso): la partecipazione di senatori e deputati è alta, buon segno, i colleghi sono tanti e la voglia di parlare pure.

Sen. Tamara Blazina
L’inizio non è certo confortante: la senatrice Tamara Blazina, che fa parte della Commissione Lavoro, gela tutti gli entusiasmi informandoci che è stato costituito un “comitato ristretto” per “valutare la nuova legge sul mercato del lavoro e sue possibili sovrapposizioni con il ddl sull’equo compenso”. I commissari pare che non vogliano “rischiare che ciascun Ordine voglia una legge per sé”. La chiosa poi è ancora più sconfortante: “Dopo l’approfondimento vedremo se andare avanti”.

Insomma, tutto rinviato alle calende greche: una cosa che fa più male di un no bello chiaro.

Quello che non riesce a capire la senatrice Blazina e probabilmente tutta la Commissione Lavoro, ma che è scritto chiaramente nel parere legale che l’Associazione Stampa Romana si è fatto fare e ha inserito nella cartella stampa dell’evento, è che la nuova legge sul mercato del lavoro esclude del tutto i co.co.co. e i membri di Ordini professionali: che cosa c’azzecca dunque l’approfondimento alla ricerca di inesistenti sovrapposizioni?

Senza contare che continua la tiritera sui “giovani” giornalisti: a dir la verità, dei tanti che hanno interesse alla legge sull’equo compenso, solo una minoranza è giovane. Io stesso giovane non sono più (a 37 anni non sono un neofita) e non ho mai visto uno straccio di contratto giornalistico.

Due concetti, questi, che espliciterà a gran voce, a chiusura dell’incontro, Maurizio Bekar, che si prenderà l’applauso più caloroso della platea dei colleghi.

Quasi a fare da contraltare al gelo sceso nella sala, arriva subito l’intervento di Enzo Iacopino, che è l’alfiere della battaglia sull’equo compenso e che non le manda a dire di certo:

"Perché il giornalista e sottosegretario Paolo Peluffo non scrive questo parere alla Commissione Lavoro? Non ci vuole poi tanto, né ci vuole tanto per approvare la legge: 15 minuti al massimo. Si vuole calendarizzare il ddl a settembre? Troppo tardi! Vero è che il presidente della Commissione, Pasquale Giuliano, mi ha detto che se mette in calendario anche l’equo compenso prima della pausa estiva, con tutti i provvedimenti e i pareri da dare, i commissari “lo uccidono”, ma temo che dietro questo rinvio ci sia una sigla: Fieg.
Noi abbiamo studiato e fatto i compiti: bastano 3 emendamenti e 15 minuti per approvare la legge, se si vuole! È una legge necessaria perché etica!
Vi racconto l’ultima: in Friuli una tv locale paga in una maniera curiosa, attraverso un conto corrente che ha uno scoperto di 10 mila euro. Cari parlamentari, volete essere complici anche di questo?"

 [foto di: Ernesta Adele Marando]
Dopo l’intervento del presidente, una serie di commenti politici interessanti, che vengono da parlamentari vicini alla nostra lotta ma purtroppo non sono quelli che dovranno votare il provvedimento:

Per Silvano Moffa (Pt) “non c’è legge in sede deliberante che possa durare così a lungo, mai successo nella storia parlamentare. Il Parlamento ha il primato sul Governo e in realtà bastano anche 15 secondi per approvare questa legge. Sono d’accordo sul fatto che calendarizzare a settembre il ddl è tardi: ci sono troppi lavori in autunno. Mi dissocio dalla sen. Blazina e dalla richiesta di un nuovo approfondimento perché è proprio la riforma del mercato del lavoro che pretende l’approvazione del ddl sull’equo compenso. Secondo me non c’è Peluffo che tenga… una legge approvata all’unanimità alla Camera con il parere favorevole del Governo non può essere bloccata al Senato: sarebbe un oltraggio alle istituzioni”.

Per il sen. Vincenzo Vita (Pd) “la Fornero ha equivocato la sua stessa riforma, visto che essa non riguarda gli iscritti agli albi professionali. Bisogna dire ad altra voce che il giornalismo precario è oggi una forma di schiavismo post moderno. Nell’era dei saperi, è nato lo schiavismo anche nelle attività intellettuali. Non si può giocare sugli equivoci perché non c’è un bollino su questo ddl: l’abbiamo adottato all’unanimità ed è in realtà solo un’aspirina”.

Per l’on. Enzo Carra (Udc) “i tempi sono strettissimi, anche perché si potrebbe andare a votare in autunno vanificando tutto il lavoro fatto finora. Alla Camera siamo stati rapidissimi per il ddl: il Governo ci mise 3 mesi per farci avere il parere e noi in 5 minuti abbiamo approvato il provvedimento. Ci sono troppi non detti su questo ddl: bisogna dire agli editori che se non seguono letteralmente la legge non prendono un euro di contributo pubblico, di questo hanno paura!”

Il sen. Elio Lannutti (Idv) è stato particolarmente colorito: ”I tecnici non sanno di cosa si parla quando vengono in commissione. Questa jena piagnens della Fornero viene a fare la sua lezione in Commissione senza sapere di che parla… Questi tecnici che ne sanno delle paghe irrisorie dei giornalisti? Che ne sanno dei colleghi con la schiena dritta?”

Onesto il sen. Giacomo Santini (Pdl), che forse era passato per caso: “Di questo problema se ne parla poco in Parlamento. Da collega prometto che spenderò la mia amicizia con Pasquale Giuliano per farlo calendarizzare al più presto”.

Poi il capogruppo dell’Idv in Senato, Felice Belisario ha sgombrato il campo da un equivoco: “L’Idv non è contraria al ddl, ci spenderemo perché sia approvato. Al nostro ufficio stampa abbiamo 6 giornalisti contrattualizzati, niente co.co.co. o co.co.pro. o partite Iva, ma contratti giornalistici. Nessuno ce li ha in parlamento”.

Interviene per “Errori di Stampa” la collega Marta Rossi, che le canta precise precise:

"Spesso noi precari siamo ostacolati anche dai colleghi contrattualizzati. Vogliamo solo l’applicazione del contratto nazionale. La legge sull’equo compenso serve anche per fermare lo sfruttamento dei precari da parte degli editori. Siamo in prima linea, con sindacato ed Ordine, per l’approvazione della legge. La non applicazione del contratto è una truffa ai danni di lavoratori, Inpgi, Casagit e Stato."

Finalmente si materializza in sala il presidente della Commissione Lavoro. Uno di quelli che può fare qualcosa materialmente, ma è una delusione. Prima cerca di giustificare il rallentamento dei lavori in commissione con la grande mole di provvedimenti arrivata, poi si compiace del dietro front della Fornero (ed afferma che farà finta di aver sentito solo le smentite fatte telefonicamente al presidente Iacopino e al presidente Schifani), ma alla fine continua a sostenere la necessità, al pari della collega Blazina, del comitato ristretto per verificare la compatibilità del ddl con la riforma del mercato del lavoro.

Insomma, si insiste su questo punto che si può tradurre solo in un modo: si dilazionano i lavori quel tanto che basta per farli stagnare ed arrivare a fine legislatura. Questo vogliamo impedire. Questo tutto l’arco costituzionale – tranne purtroppo i commissari presenti in Commissione Lavoro – chiede: fare in fretta.

Dopo gli interventi di Moira Di Mario e della rappresentante di “Gi.u.li.a.”, Maurizio Bekar dà voce davvero a tutti i precari:

 [foto di: Ernesta Adele Marando]
"Ho 53 anni e non ho mai avuto un contratto… Basta parlare di giovani! Ci sono tra di noi, ma non sono tutti. Abbiamo capito che si sta tentando di arrivare alla fine della legislatura nonostante l’unanimismo.
Il ddl non costa un euro allo Stato e non c’è bisogno di approfondimenti tecnici. La riforma del mercato del lavoro non incide su cococo e iscritti agli albi: questo è chiarissimo! Quali approfondimenti servono? A chi dà fastidio questo ddl? Ai datori di lavoro…ovvio! Il giornalista non ha clienti ma datori di lavoro! Siamo pagati a cottimo!"

Chiude Roberto Natale, presidente della FNSI, con una frase ad effetto, purtroppo vera: “Il ddl non è contro gli editori, ma contro i pirati che fanno caporalato”. Evidentemente tutti gli editori sono ormai pirati.

Poi, una carrambata, annunciata dal presidente Iacopino, che ha ricevuto questa mail da una collega che si era rivolta alla Presidenza del Consiglio per segnalare i ritardi nell’approvazione dell’equo compenso:

"Grazie per averci scritto. Il Governo è particolarmente attento alla voce dei cittadini……. I rallentamenti nellapprovazione del testo sono stati causati dalla necessità di inserire nell’agenda dei lavori parlamentari la discussione e approvazione di altri provvedimenti, ritenuti prioritari. Il disegno di legge, tuttavia, non è stato accantonato. Il Governo ha già espresso parere favorevole, per il tramite del Sottosegretario all’editoria, Paolo Peluffo. Recentemente, è intervenuto sul tema anche il Presidente della Repubblica. So che c’è un largo consenso tra le forze politiche ha dichiarato il Presidente a volte per fortuna questo accade, mi auguro che nel secondo ramo del Parlamento e cioè al Senato, si proceda rapidamente. Il capo dello Stato ha anche preso l’impegno di segnalare la questione al Presidente del Senato. Le suggeriamo quindi di monitorare l’andamento dei lavori del Senato per avere notizie in merito allo stato di avanzamento del provvedimento. I lavori possono essere seguiti attraverso questo link: http://www.senato.it/lavori/index.htm. Le ricordiamo inoltre che ha facoltà di scrivere agli onorevoli Deputati e Senatori, illustrando loro le sue osservazioni e richieste. Cordiali saluti, Ufficio stampa e del Portavoce"
Insomma, una risata liberatoria ma amara chiude l’incontro. Che certamente è andato bene, ma che non ci ha dato alcuna certezza positiva. Infatti, l’intento dilatorio della Commissione è venuto allo scoperto, ma finalmente sappiamo chi è con noi è chi è contro di noi. Adesso vanno solo moltiplicati gli sforzi su tutti i parlamentari, su tutte le forze politiche, su tutto l’arco costituzionale perché si faccia capire ai commissari che dovranno votare a settembre (si spera) che l’equo compenso è una norma di civiltà ed è soprattutto un presidio di libertà e di indipendenza dei giornalisti, come hanno scritto chiaramente il presidente della Camera, Gianfranco Fini, e il suo omologo del Senato, Renato Schifani, nei loro messaggi scritti ai partecipanti all’incontro di ieri.

Ci riusciremo? Sperare non è vietato. Impegnarsi è un obbligo morale


(Fonte: www.antonelloantonelli.com)

28 luglio 2012

MARTEDI' 31 AL SENATO - EQUO COMPENSO: NO DEL GOVERNO = NO DEMOCRAZIA. Conferenza stampa


ASSOCIAZIONE STAMPA ROMANA

CONFERENZA STAMPA

EQUO COMPENSO: 
NO DEL GOVERNO = NO DEMOCRAZIA

Martedì 31 luglio 2012 Ore 14.00

Senato della Repubblica – Sala Nassirya Piazza Madama – Roma


Il parere negativo del Ministro del Lavoro, Elsa Fornero, ha bloccato l’iter del Ddl sull’equo compenso per i giornalisti non dipendenti, già approvato all’unanimità dalla Camera.

Saranno presenti:

Roberto Natale, Presidente della Federazione nazionale della stampa italiana
Enzo Iacopino, Presidente dell’Ordine dei giornalisti
Giovanni Rossi, Presidente Commissione nazionale lavoro autonomo
Paolo Butturini, Segretario Associazione stampa romana
Maurizio Bekar, Commissione nazionale lavoro autonomo
Senatori e Deputati della Repubblica

Interverranno: Commissione regionale del Lazio Lavoro autonomo e Coordinamento Lavoro autonomo, atipico, precario e freelance di Asr.

Sono stati invitati: i Presidenti di Senato e Camera, il Ministro del Lavoro e il Sottosegretario all’Editoria.

E’ obbligatorio l’accredito: inviare mail a segreteria@stamparomana.it segnalando eventuali ausili elettronici

Relazioni con i media: Solen De Luca 335.5272272

Si ricorda agli uomini di indossare giacca e cravatta

26 luglio 2012

EQUO COMPENSO: APPELLO DEI FRELANCE AI SENATORI PERCHE' APPROVINO IL DISEGNO DI LEGGE

FORNERO? NO GRAZIE...

Schiaffo del ministro Fornero ai tantissimi giornalisti precari che vivono sotto il giogo dello sfruttamento. Non ha voluto sentire ragioni, Elsa Fornero che ha espresso il giudizio negativo dell'esecutivo in Senato alla legge sull'equo compenso. Anzi, con una azione che non ha precedenti nella storia repubblicana, la titolare del dicastero del lavoro ha detto no a un disegno di legge che era passato già alla Camera in maniera unanime e col parere favorevole dello stesso governo Monti.
"Il ministro non ha la percezione della realtà - ha detto il coordinatore del gruppo di lavoro sul precariato dell’Ordine nazionale dei giornalisti, Fabrizio Morviducci - dire no al disegno di legge sull'equo compenso significa certificare nei fatti la schiavitù di tanti colleghi giovani e meno giovani pagati a cottimo pochi euro lordi, e andare contro il senso dell'articolo 36 della costituzione.
Chiediamo ai Senatori di non soggiacere a questo affronto, e procedere con l'approvazione del ddl, secondo quelle che sono le prerogative del parlamento"

Il no deciso al comportamento del ministro, e l'appello ai senatori, è emerso questa mattina nel corso di una riunione straordinaria del gruppo di lavoro sul precariato, alla quale hanno preso parte il presidente nazionale dell’Ordine, Enzo Iacopino, il presidente della Fnsi, Roberto Natale e i coordinatori dei gruppi di base che rappresentano i giornalisti precari: Nicola Chiarini (Veneto), Francesca Santolini (Lombardia), Allegra Salvadori (Toscana), Ciro Pellegrino (Campania), Moira di Mario (Lazio), Maurizio Bekar (Friuli Venezia Giulia), Antonella Cardone (Emilia Romagna) e, per Errori di stampa, Luciana Cimino.

L'auspicio è che i Senatori non ignorino gli autorevoli appelli del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e del presidente del Senato Renato Schifani, e procedano alla rapida approvazione del ddl.


MATERIALI, SLOGAN E VIDEO
PER LA CAMPAGNA SULL'EQUO COMPENSO
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25 luglio 2012

LEGGE SULL'EQUO COMPENSO: PRO E CONTRO NAPOLITANO - FORNERO E GLI ALTRI... (di Maurizio Bekar)

Autorevoli pareri riscordi sulla legge sull'equo compenso per i freelance: il Ministro Elsa Fornero ha espresso in Commissione Lavoro del Senato "una riserva e una perplessità" (secondo il Presidente dell'Ordine dei giornalisti, Iacopino, il Ministro ha anche detto "non ne vedo la ragione...").

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, qualche giorno fa ha invece dichiarato "Auspico che si proceda ad un esame molto rapido del provvedimento...". Parole analoghe le aveva espresse il Presidente del Senato, Renato Schifani.

Il Governo, alla Camera, dove il progetto di legge Moffa è già stato approvato all'unanimità e in tempi record in Commissione legislativa, il Governo aveva invece espresso parere favorevole.

Il Presidente della Commissione Lavoro del Senato, Pasquale Giuliano, dov'è ora all'esame il provvedimento, ha quindi dichiarato “Noi andiamo avanti, anche con il parere contrario del governo” (parere che, in effetti, non è vincolante).

Grande è la confusione sotto il cielo, quindi la situazione è tutt'altro che eccellente... 

L'impressione è che il Ministro del Lavoro Fornero non abbia l'esatta cognizione di quali siano le reali condizioni di lavoro della stragrande maggioranza dei giornalisti freelance in Italia. Forse bisognerebbe fornirle un Bignami, una sintesi, una panoramica della gravissima condizione dei freelance e precarizzati italiani. In modo che possa farsi un'opinione personale, e trarne delle obiettive conclusioni. Da Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, e non degli Editori.

Maurizio Bekar
Coordinamento giornalisti precari e freelance dell'Assostampa Friuli Venezia Giulia
Coordinatore della Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi

(di seguito alcuni lanci stampa sul tema)


FNSI 24/07/2012: 
Alla Commissione Lavoro del Senato sul testo Moffa, Carra e Giulietti
Fnsi: ingiusto no del ministro Fornero su l'equo compenso
Legge indispensabile contro il caporalato nell'editoria

Giornalisti "flessibili" a tre euro a pezzo ma il dg Rai a tempo indeterminato
“Intervenendo alla Commissione Lavoro del Senato, il Ministro Fornero ha espresso una riserva e una perplessità alla proposta di legge Moffa, Carra, Giulietti e altri sull’equo compenso per il lavoro giornalistico. Si comprende così il motivo del blocco che per settimane aveva tenuto fermo il provvedimento, malgrado fosse stato approvato all’unanimità dalla Camera. L’odierno parere negativo capovolge il precedente positivo notificato dallo stesso esecutivo alla Camera e rischia di affossare un provvedimento atteso da migliaia di precari e precarie dell’informazione.

Ma l’esigenza di un provvedimento legislativo sulla materia è urgente e indispensabile, come riconosciuto ancora pochi giorni fa dal Presidente della Repubblica e dal Presidente del Senato, che avevano sollecitato una positiva e rapida conclusione dell’iter legislativo in corso.
Il sindacato dei giornalisti non starà a guardare. Il provvedimento per l’equo compenso è una risposta di civiltà contro il vero e proprio “caporalato” che affligge larghe aree dell’informazione, e permette a troppi editori senza scrupoli di sfruttare oltre ogni limite il lavoro dei giornalisti praticando, inoltre,  una concorrenza sleale ai danni degli imprenditori corretti. Il governo non può dire di voler combattere la precarietà e l’illegalità nel lavoro e poi apparire e essere incoerente. Peraltro, nel Paese che assume a tempo indeterminato il Direttore Generale della Rai, è semplicemente inaccettabile che debbano continuare ad essere “flessibili” coloro che vengono pagati 3 euro a pezzo”.


ORDINE DEI GIORNALISTI:
24/07/2012 - Primo piano
EQUO COMPENSO: il no del ministro Fornero

Il ministro Fornero ha detto no all'approvazione della legge sull'equo compenso. La vergogna si è consumata, commenta Enzo Iacopino, presidente dell'Ordine nazionale dei giornalisti. 
Iacopino nota che il ministro smentisce lo stesso governo del quale fa parte che aveva dato un parere favorevole in occasione della prima lettura e oltraggia la volontà della Camera, che aveva approvato la norma alla unanimità. Cadono nel vuoto l'appello del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e del presidente del Senato il quale, d'intesa con il senatore Pasquale Giuliano, che presiede la commissione Lavoro, saprà certamente tutelare le prerogative del Parlamento. Il parere del governo non è, infatti, vincolante. Una domanda: agli interessi di quale lobby risponde un atteggiamento come questo? Un secondo quesito: davvero i parlamentari decideranno di far spazzare via da un diktat una azione di moralizzazione nel delicato mondo dell'informazione?


FNSI - FREELANCE 20/07/2012
Dichiarazione del Capo dello Stato alla cerimonia del Ventaglio
Napolitano: auspico un esame rapido sull’ 'equo compenso'
Fnsi: grati per essere presidio delle istituzioni e del lavoro
"Pronunciamento di grande significato per il mondo dell’informazione"

Il Capo dello Stato, riferendosi ai giornalisti freelance, ha detto tra l'altro alla cerimonia del Ventaglio: "Auspico che si proceda ad un esame molto rapido del provvedimento sull'equo compenso. Lo farò presente al presidente del Senato. So che c'è un ampio consenso tra le forze politiche. Qualche volta accade".

FNSI, GRATI A NAPOLITANO PER PRESIDIO ISTITUZIONI, EQUO COMPENSO, LAVORO
“Il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano ha, linearmente, riconfermato oggi la dedizione al dovere nazionale a presidio di tutte le istituzioni repubblicane, sottolineando autonomie, necessità di coesione e di consapevolezza della vita del Paese. Il Presidente della Repubblica ha, poi, espresso una particolare considerazione sul lavoro dei giornalisti autonomi e precari auspicando un rapido esame da parte del Senato sulla proposta di legge per l’equo compenso. La Fnsi è grata e apprezza questo pronunciamento che è di grande significato per il mondo dell’informazione e per il lavoro professionale, che ha bisogno del giusto riconoscimento economico quanto delle indispensabili condizioni di libertà e di autonomia del giornalismo, temi centrali per gli equilibri del sistema.” 


EDITORIA: NAPOLITANO, AUSPICO RAPIDO OK A TESTO CARRA
''So che c'è stato un ampio consenso tra le forze politiche, qualche volta accade, e auspico che si proceda ad un esame molto rapido del provvedimento. Lo farò presente al presidente del Senato''. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, commenta così, a margine della cerimonia del Ventaglio, lo stallo in cui si trova il testo che porta la firma del presentatore Enzo Carra e che riguarda l'equo compenso per i giornalisti. (ROMA, 20 LUGLIO - ANSA)

MATERIALI, SLOGAN E VIDEO
PER LA CAMPAGNA SULL'EQUO COMPENSO
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20 luglio 2012

COORDINAMENTO CDR GRUPPO ESPRESSO: RICHIESTE ALL'EDITORE


Federazione Nazionale della Stampa Italiana
Associazione della Stampa del Friuli Venezia Giulia


COMUNICATO STAMPA


Il coordinamento dei Comitati di Redazione del Gruppo Espresso (Finegil, Repubblica, Espresso, Elemedia)*, riunito in sessione plenaria nella sede della Federazione nazionale della Stampa, esprime preoccupazione per l'assenza di un piano editoriale di rilancio delle proprie testate. 

I giornalisti del Gruppo stanno ancora affrontando con senso di responsabilità le trasformazioni legate alla grave crisi economica che continua a colpire anche il mondo dell'editoria. La sfida dell'innovazione per il consolidamento e lo sviluppo dell'intero Gruppo è centrale, i nuovi e sempre maggiori carichi di lavoro impongono idee e investimenti. 


Pur riconoscendo gli interventi tecnologici effettuati e in divenire, il coordinamento dei Cdr ritiene che vada valorizzata la componente giornalistica: non è possibile garantire risposte adeguate e mantenere inalterata l'identità e la qualità del prodotto affrontando questa congiuntura solo con la logica dei tagli e della razionalizzazione dei costi. 


Il coordinamento dei Cdr chiede all'azienda il rispetto degli accordi in essere, a partire dal mantenimento del livello degli organici. Non accetta stati di crisi striscianti e blocchi del turnover anche se non dichiarati, l'uso improprio dei collaboratori, dei contratti atipici e dei pensionati all'interno delle redazioni. 


Chiede all'azienda un vero piano di sviluppo con organici adeguati ai nuovi carichi di lavoro delle proprie testate web, da attuare nella cornice del Contratto Nazionale di Lavoro Giornalistico e degli accordi sulla multimedialità già sottoscritti, valorizzando di pari passo il giornale cartaceo, i periodici e le emittenti radio che restano il core business del gruppo. 


Ribadisce che la libertà e la qualità del prodotto è garantita anche dal radicamento delle testate nel territorio. Invita infine l'azienda al rispetto dei valori che sono fondanti dell'identità del Gruppo, su tutti i diritti del lavoro, e sollecita risposte concrete.


(*del gruppo fanno parte Il Piccolo e Messaggero Veneto)


(20 giugno 2012)

19 luglio 2012

CAMPAGNA PER L'EQUO COMPENSO AI FREELANCE



Art. 36 della Costituzione: diritto a un compenso dignitoso
PARLAMENTO E GOVERNO: 
ALLORA APPROVATE SUBITO LA LEGGE 
PER L'EQUO COMPENSO DEI FREELANCE !!!

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18 luglio 2012

31 LUGLIO TERMINE PER LA COMUNICAZIONE ALL'INPGI 2 DEI REDDITI 2011



Il 31 luglio scade il termine per la Comunicazione all’Inpgi 2 dei redditi prodotti nel 2011

Pensiamo di fare cosa gradita, se non altro utile, ricordando che entro il 31 luglio 2012, fine di questo mese, scadono i termini per la presentazione della Comunicazione obbligatoria all’Inpgi 2 dei redditi prodotti nel 2011 per  attività  libero – professionale.

Sono tenuti alla presentazione, che avviene esclusivamente on line, tutti colleghi che nell’anno 2011 abbiano svolto attività autonoma giornalistica con Partita Iva,  o con la sola ritenuta d’acconto per attività occasionale e/o cessione del diritto d’autore.

NON devono presentare la comunicazione i colleghi che hanno prodotto reddito in regime di collaborazione coordinata e continuativa.

Riassumendo: se siete solo Co.Co.Co. non dovete fare nulla. Godetevi la bella stagione e state tranquilli, le testate per cui lavorate hanno già provveduto a comunicare tutto all’Inpgi e a versare i contributi. Se invece rientrate nelle altre categorie, godetevi lo stesso la bella stagione, ma solo dopo aver comunicato i redditi prodotti nel 2011 all’Inpgi. Se avete lavorato in parte come Co.Co.Co. e in parte con altri tipi di rapporto, dovete comunicare solo il reddito prodotto con partita iva, cessione di diritto d’autore o attività occasionale ecc., ma non quelli della Co.Co.Co.

La dichiarazione deve essere presentata anche da coloro che nel 2011 non hanno prodotto reddito da attività giornalistica libero professionale, ma  non hanno chiesto per tempo di essere sospesi dalla contribuzione.

Per la denuncia bisogna seguire il link https://denunciags.inpgi.it/ (oppure andare alla pagina dell’Inpgi, www.inpgi.it, e cliccare sulla scritta lampeggiante “Comunicazione  reddituale / Gestione separata”), inserire codice utente e password e procedere.

Se la comunicazione avviene dopo il 31 luglio (ma così non sarà visto che state leggendo questo avviso) ci sono delle sanzioni, non altissime, ma è meglio evitarle.

Il comunicato ufficiale Inpgi lo trovate qui: http://www.inpgi.it/?q=node/1018

Buona estate a tutti :-)

10 luglio 2012

RIUNIONE DEL COORDINAMENTO PRECARI E FREELANCE LUNEDI' 16 LUGLIO, TRIESTE


 Lunedì 16 luglio alle ore 20.00, al Circolo della Stampa di Trieste, in Corso Italia 13, è convocata una riunione aperta del Coordinamento giornalisti precari e freelance dell'Assostampa Friuli Venezia Giulia.

 Ordine del giorno dell'incontro:

- Iniziative per l'equo compenso dei freelance e per l'applicazione della Carta di Firenze
- Avvio di coordinamenti dei collaboratori per testate, rappresentanza e rapporti con i Cdr
- Riorganizzazione del Coordinamento e dei suoi strumenti di comunicazione (Facebook, blog, gruppo di discussione, twitter, mailing list...)
- Varie ed eventuali

 La riunione è finalizzata a fornire alcune informazioni sulle problematiche più urgenti di freelance e collaboratori, e a predisporre le attività del Coordinamento nel corso dell'estate e dei prossimi mesi.

 Interverranno, tra gli altri: Maurizio Bekar, coordinatore della Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi, il presidente e il segretario dell'Assostampa Fvg, Carlo Muscatello e Alessandro Martegani.

 L'incontro è aperto a tutti gli interessati (anche non iscritti al sindacato), e terminerà .attorno alle ore 22.00.

Sul ruolo dei Comitati di redazione nella tutela dei diritti e del lavoro dei collaboratori, si segnala infine l'allegato “decalogo”, recentemente elaborato dall'Associazione Stampa Romana e consegnato ai Cdr del Lazio, quale possibile documento di riferimento operativo.

 Considerata l'importanza delle tematiche all'ordine del giorno, e che non sono previste ulteriori riunioni regionali fino a settembre, si raccomanda vivamente la partecipazione


 Maurizio Bekar
 Coordinamento giornalisti precari e freeelance
 dell'Assostampa FVG

04 luglio 2012

GIORNALISTI FREELANCE IN ITALIA: INIZIATIVE A TUTELA DEI DIRITTI, EQUO COMPENSO E CARTA DI FIRENZE



Un forte segnale di impegno e mobilitazione a tutela dei diritti dei freelance da parte del sindacato e dell'Ordine dei giornalisti è partito da Palermo, dal workshop “Giornalisti freelance in Italia”: iniziative per la legge sull'equo compenso, per l'attuazione della Carta di Firenze sul precariato nel giornalismo, per un nuovo welfare e nuovi strumenti di rappresentanza e tutela dei giornalisti non contrattualizzati.

 All'incontro hanno partecipato i vertici nazionali e regionali di categoria e rappresentanti dei freelance di tutta Italia. Al dibattito e all'elaborazione delle proposte ha partecipato per il Friuli Venezia Giulia il vicesegretario dell'Assostampa FVG Maurizio Bekar, Coordinatore della Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi.

 Rilanciamo di seguito il documento conclusivo.

Una sintesi del workshop e vari materiali informativi sono reperibili alla pagina Facebook  www.facebook/giornalistifreelance


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I vertici di Ordine e Sindacato e i rappresentanti del lavoro autonomo  nella tre giorni di Palermo sul giornalismo freelance promossa da Assostampa Sicilia:  subito legge sull’Equo Compenso, norme regionali a sostegno del lavoro autonomo e strumenti attuativi della Carta di Firenze


Ribadita la centralità e l’urgenza delle problematiche del lavoro giornalistico autonomo durante il workshop “Giornalisti Freelance in Italia: tre giorni a Palermo” tenutosi il 28, 29 e 30 giugno 2012 per iniziativa dell’Associazione Siciliana della Stampa e dell’ODG Sicilia. Presenti Roberto Natale Presidente della FNSI e Gigi Ronsisvalle componente della segreteria FNSI, Enzo Iacopino Presidente Nazionale dell’ODG, Massimo Marciano Consigliere d’Amministrazione dell’ INPGI per la gestione separata, Alberto Cicero Segretario dell'Assostampa Sicilia, Riccardo Arena Presidente dell'Ordine della Sicilia e, in rappresentanza dei freelance italiani, i componenti della Commissione e Assemblea nazionali lavoro autonomo e Commissione contratto  FNSI, ed esponenti dei movimenti di base.

 Tra le priorità emerse, è stata riconfermata l’assoluta urgenza dell’approvazione della legge sull’equo Compenso, bloccata dal Governo al Senato cedendo così alle pressioni degli editori, dopo che l’Esecutivo aveva invece espresso parere favorevole all’approvazione in via d’urgenza alla Camera. Una legge ritenuta uno strumento indispensabile per introdurre fondamentali forme di tutela retributiva del lavoro autonomo, in osservanza dei principi costituzionali.

 E’ stato espresso apprezzamento nei confronti dell’impegno preso, durante il suo intervento, dal Deputato nazionale Giampiero Cannella a sostegno della rapida approvazione del progetto di legge sull’equo compenso. E’ stato inoltre espresso l’auspicio che le mozioni attualmente presentate in materia in 6 Consigli regionali (Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Toscana, Veneto), si traducano in leggi a sostegno del lavoro giornalistico autonomo e dell’equo compenso in tutte le regioni d’Italia.

 Ribaditi altresì l’impegno per lo sviluppo di un welfare per i giornalisti lavoratori autonomi e la necessità di rafforzare le loro forme di rappresentanza negli organismi di categoria.

E’ stata altresì ribadita l’unità della categoria sull’applicazione della Carta di Firenze, quale strumento di contrasto alle drammatiche criticità del lavoro giornalistico e della sua sempre più cronica precarizzazione. In questo senso, è stata comunicata dai Presidenti del Sindacato Natale e dell’Ordine Iacopino, la decisione di procedere immediatamente alla costituzione dell’Osservatorio sul precariato, organismo misto FNSI-ODG previsto dall’art. 3 della Carta di Firenze.

 Il Presidente dell’ODG Sicilia, Riccardo Arena, ha annunciato di voler organizzare un convegno al quale invitare i direttori o rappresentanti delle testate siciliane per l’attuazione della Carta di Firenze. Gli intervenuti al workshop, apprezzando l’impegno, hanno auspicato che analoghe iniziative vengano prese in tutte le regioni.

 Altrettanto centrale nella tutela dei diritti dei collaboratori l’interazione con i CDR, per l’individuazione di sempre più efficaci forme di rappresentanza, auspicate dalla FNSI.

 Va inoltre approfondito un costante dialogo fra tutti gli organismi di categoria sulle problematiche dei freelance, anche attraverso un coinvolgimento diretto delle loro rappresentanze.

 La centralità di queste tematiche va sostenuta con forza nella prossima trattativa contrattuale e nel processo di riforma dell’Ordine, anche per gli aspetti inerenti l’accesso e l’aggiornamento professionale.

 Sugli argomenti oggetto del convegno, i vertici di Ordine e Sindacato hanno infine espresso la volontà di organizzare, a breve termine, varie azioni e forme di mobilitazione, compresa una rilevante iniziativa nazionale congiunta.

28 giugno 2012

A PALERMO TRE GIORNATE DEDICATE AL PRECARIATO

Si aprono oggi a Palermo le tre giornate di studio dedicate al tema del lavoro autonomo e della precarizzazione nel giornalismo.

L'iniziativa, organizzata dall'Associazione Siciliana della Stampa, con il patrocinio e il sostegno dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia e dell'Ente Regionale per gli Studi Universitari (ERSU-Palermo), in collaborazione con la Commissione lavoro autonomo regionale, Assostampa Palermo e Circolo della Stampa della provincia di Palermo, si propone di fare il punto sulla situazione e le condizioni del lavoro autonomo giornalistico, e di valutare l'efficacia delle misure di contrasto al precariato messe in atto alla luce delle linee di indirizzo emerse nel corso del XXVI Congresso della Fnsi a Bergamo (11-14 gennaio 2011).

Ci saranno rappresentanze di freelance di varie regioni d'Italia: per il Friuli Venezia Giulia interverrà il coordinatore della Commissione nazionale lavoro autonomo, e vicesegretario dell'Assostampa FVG Maurizio Bekar.

Previsti nel corso delle tre giornate anche gli interventi del presidente nazionale Fnsi Roberto Natale, del presidente dell'Ordine nazionale del Giornalisti Enzo Iacopino, e del consigliere d'amministrazione dell'Inpgi e membro del Comitato amministratore della Gestione previdenziale separata Massimo Marciano.

22 giugno 2012

SCIOPERO GENERALE A TRIESTE, 4.000 IN CORTEO CON LA CGIL


SCIOPERO GENERALE A TRIESTE: 
IL COORDINAMENTO PRECARI E FREELANCE PARTECIPA AL COMIZIO FINALE 


«Siamo molto soddisfatti della partecipazione di Trieste a questo sciopero, che abbiamo voluto per chiedere alle istituzioni locali e regionali, come anche alle forze imprenditoriali, un impegno straordinario a sostegno della ripresa e dell’occupazione».

Il segretario generale Adriano Sincovich commenta così l’esito dello sciopero e della manifestazione proclamati per oggi dalla Cgil di Trieste: secondo le stime della Cgil il corteo partito da piazza Goldoni ha toccato punte di oltre 4mila partecipanti, con in testa a tutti le delegazioni delle tante aziende in crisi o in difficoltà, dalla Stock alla Ferriera, dalla Diaco all’Alcatel. Quanto alla partecipazione nelle aziende, i primi dati parlano di adesioni alte alla Wartsila. Forti adesioni anche nel settore bancario, con diversi sportelli cittadini costretti a restare chiusi.

«La presenza di tante persone al nostro fianco – dichiara Sincovich – è un segnale importante contro l’inerzia di questa città, ma anche contro le scelte di un Governo le cui scelte, finora, non solo non hanno dato risposte al mondo del lavoro, ma ne hanno aggravato le prospettive, prima con la riforma delle pensioni e poi con quella del lavoro: crediamo che la partecipazione allo sciopero di oggi sia anche una reazione alla scelta del Governo, profondamente sbagliata, di porre la fiducia sul disegno di legge. Da parte nostra continueremo a presentare proposte per aggredire la crisi e per rilanciare l’occupazione, proseguendo su questo versante nel nostro impegno unitario con Cisl e Uil».

Il comizio finale, dopo l’arrivo del corteo in piazza Unità d’Italia, si è tenuto nell’attigua piazza Verdi. Sul palco, prima di Sincovich, anche le testimonianze dirette dei lavoratori: Luciano De Rosa, ex dipendente Eni oggi esodato, Simonetta Cusma, una delle 250 interinali a rischio dell’Alcatel, e il presidente del coordinamento giornalisti precari Maurizio Bekar.

05 giugno 2012

ASSOSTAMPA FVG: I NUOVI ELETTI, E UN SEGRETARIO FREELANCE (nota di Maurizio Bekar)


L'Assostampa del Friuli Venezia Giulia ha eletto i suoi nuovi organismi dirigenti. Oltre alla conferma del presidente uscente, Carlo Muscatello, per la prima volta viene eletto segretario un freelance, Alessandro Martegani. E' finora uno dei pochissimi casi in Italia.

Ma l'elemento più rilevante è che per la prima volta un segretario emerge delle esperienze maturate in un Coordinamento di base di freelance e precari, come quello del Friuli Venezia Giulia, di cui Alessandro è stato uno dei promotori e motori fin dalla nostra costituzione, nell'oramai lontano 2007.

Alessandro resta ovviamente un membro del nostro Coordinamento. Ma da oggi in poi non sarà più solo un attivo rappresentante dei non contrattualizzati, ma di TUTTI i colleghi (autonomi, precari, contrattualizzati, pensionati...). Un freelance che da oggi in poi opererà nel sindacato rappresentando anche formalmente tutti i giornalisti, in modo unitario (tanto che è stato eletto segretario all'unanimità).

Vanno però sottolineati anche altri due elementi fondamentali. Il primo è che assieme ad Alessandro vari altri esponenti del Coordinamento precari e freelance sono oggi presenti nel direttivo o attivi nell'Assostampa FVG (e alcuni sono anche divenuti contrattualizzati, come la collega Poljanka Dolhar, tra le fondatrici del Coordinamento, confermata vicepresidente vicaria Assostampa).

Ma soprattutto che l'Assostampa del Friuli Venezia Giulia ha dimostrato negli anni e con i fatti un'apertura e un precorrere i tempi, rispetto ad altre realtà, offrendo spazi, strumenti e appoggio politico e sindacale a freelance e precari, puntando a rappresentare tutti i colleghi, contrattualizzati e non, senza distinzioni di serie “A” e serie “B”. Al punto di poter oggi eleggere unitariamente come segretario un freelance emerso da un coordinamento di base. E scusate se è poco...

Che questo sia un forte segnale per tutti, a tutti i livelli, e il prosieguo di un percorso qui avviato da tempo.

A tutti i colleghi (freelance, precari, ma anche contrattualizzati) che si sono finora mantenuti lontani dal sindacato, dicendosi “Ma che cosa il sindacato fa per me?”, o “Tanto a me non mi rappresenta...”, chiedo di leggersi l'organigramma completo degli incarichi del nuovo direttivo, di riflettere su tutto quello che abbiamo fatto negli anni, di riflettere sulle storie professionali e sindacali di ciascuno degli eletti, e su ciò che significa in questo contesto eleggere un segretario freelance, emerso per di più da un movimento di base.

E, dopo aver pensato a tutto questo, vi chiedo di unirvi a noi in questo impegno comune, iscrivendovi al sindacato. Perchè credo davvero che insieme “si può fare”. Ma non rinviate a domani, o a quando avrete la necessità di una consulenza contrattuale o legale: il sindacato lo si costruisce pazientemente giorno dopo giorno, con chi c'è e ci mette dentro le proprie energie e capacità. Dunque: se non ora, quando?

A tutti i colleghi (eletti e non) i migliori auguri di buon lavoro.

E ad Alessandro Martegani, in particolare, un doppio augurio: che sia il suo nuovo incarico solo l'inizio di un lungo e soddisfacente impegno. Ma anche auguri di buon compleanno. Perchè proprio oggi Alessandro compie 44 anni. E anche questa, credo, è una simpatica coincidenza...

Ciao

Maurizio Bekar
Coordinamento giornalisti precari e freelance dell'Assostampa FVG
rappresentante del FVG e coordinatore della Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi

(Trieste, 5 giugno 2012)

ASSOSTAMPA FVG: MUSCATELLO PRESIDENTE, MARTEGANI SEGRETARIO


Carlo Muscatello, giornalista del quotidiano Il Piccolo, è stato confermato presidente dell'Assostampa Fvg per il prossimo triennio. Lo ha deciso nella sua prima riunione il nuovo consiglio direttivo dell'Assostampa, articolazione regionale della Fnsi, sindacato unitario dei giornalisti italiani.

Il nuovo segretario è Alessandro Martegani, giornalista freelance.

Confermata la vicepresidente vicaria Poljanka Dolhar (Primorski Dnevnik, che curerà in particolare i problemi degli organi informativi delle minoranze linguistiche e le attività transfrontaliere, in collaborazione con il consigliere Matjaz Rustja, Rai Fvg), mentre la nuova vicepresidente collaboratrice è Erica Culiat. Confermato il tesoriere Roberto Cannalire.
Il segretario Martegani ha nominato vicesegretari Maurizio Bekar (con delega per lavoro autonomo, precari e freelance, in collaborazione con il consigliere Lorenzo Mansutti), Andrea Covre (Rai Fvg, con delega per l'emittenza radiotelevisiva pubblica e privata, in collaborazione con il consigliere Gianni Martellozzo), Domenico Pecile (Messaggero Veneto, con delega per giornali e agenzie di stampa, in collaborazione con Pietro Rauber, Il Piccolo), Luciana Versi (Agenzia Regione Cronache, con delega per gli uffici stampa, in collaborazione con Fulvio Sabo, Ufficio Stampa Comune di Trieste, confermato nella Commissione nazionale uffici stampa).

Completano il consiglio direttivo i fiduciari di Trieste Roberto Carella (Il Piccolo, con la vice Ivana Gherbaz), di Udine Valerio Morelli (Messaggero Veneto, con il vice Sandro Sguazzin), di Gorizia Igor Devetak (Primorski Dnevnik, con il vice Matteo Femia) e di Pordenone Pietro Angelillo (con la vice Clelia Delponte).

Il presidente Muscatello e il segretario Martegani, oltre a ringraziare i colleghi per l'alta partecipazione al voto, hanno dichiarato che "l'Assostampa Fvg proseguirà nel lavoro avviato in questi anni, per difendere il lavoro giornalistico, il contratto e la centralità delle redazioni, senza dimenticare mai la battaglia per dare rappresentanza e tutele alle fasce più deboli di una professione che anche nella nostra regione vive un momento di grande trasformazione e grandissima crisi".

01 giugno 2012

CAMPAGNA PER LA LEGGE SULL'EQUO COMPENSO


Ciao a tutti, 

vi segnalo una novità e una proposta operativa riguardo la legge nazionale sull'equo compenso per i giornalisti freelance.

La novità è che il presidente dell'Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, ha annunciato il possibile avvio già da lunedì prossimo dell'iter di esame al Senato della proposta di legge sull'equo compenso per i freelance. Ciò secondo le assicurazioni ricevute dal presidente della Commissione Lavoro, sen. Pasquale Giuliano.

Per spingere comunque per un rapido iter d'esame e un'altrettanto rapida approvazione della legge (che corre sempre il rischio di arenarsi, dato che poi dovrò appena ritornare alla Camera per delle modifiche tecniche), si stanno avviando alcune campagne di pressione e mobilitazione.

Tra queste, la pagina Facebook nazionale "Giornalisti freelance"(www.giornalistifreelance.com/giornalistifreelance), di cui alcuni di noi del FVG sono co-amministratori assieme a colleghi freelance di altre regioni, ha lanciato una campagna mediatica e "virale" tramite slogan, immagini, video-spot, articoli e altro, vengono man mano pubblicati, giorno dopo giorno.

L'invito a tutti è quindi quello di collaborare, rilanciando a vostra volta la campagna e i suoi contenuti (articoli, immagini, spot...), tramite i vostri profili Facebook, blog e altri strumenti di comunicazione ai quali avete accesso.

Tutti i materiali sulla campagna li trovate man mano pubblicati (anche nei giorni scorsi) sulla pagina Facebook all'indirizzo: www.facebook.com/giornalistifreelance 

Se potete collaborare a questa iniziativa di pressione mediatica ci daremo tutti una mano, puntando a una quanto più sollecita e certa soluzione legislativa del problema.

Se avete bisogno di altre informazioni in merito, contattateci pure, anche eventualmente in privato.

Grazie, e un saluto a tutt*

Maurizio Bekar

26 maggio 2012

ELEZIONI ASSOSTAMPA il 26 e 27 maggio: I CANDIDATI. VOTATE E SOSTENETELI !


Sabato 26 e domenica 27 maggio 2012 si terranno le elezioni dei nuovi organi dell'Assostampa Fvg: a Trieste si vota sabato e domenica dalle 10 alle 17; a Gorizia, Udine e Pordenone sabato dalle 10 alle 17 e domenica dalle 10 alle 13.

VI INVITIAMO AD ANDARE A VOTARE, A SOSTENERE LA LISTA UNITARIA, espressione delle varie realtà e anime della professione, E I CANDIDATI (anche contrattualizzati...!!!) CHE IN QUESTI ANNI NEL FVG SI SONO BATTUTI PER I DIRITTI DEI FREELANCE E CONTRO LA PRECARIETA'

I seggi elettorali saranno allestiti a Trieste (uffici Assostampa, Corso Italia 13), a Gorizia (U.R.P. Multiente  "Aperto al Pubblico", via Garibaldi 7), a Udine (uffici Assostampa, via Manin 18), a Pordenone (associazione ProPordenone, via Cossetti 20/A).

Hanno diritto di voto gli iscritti all'Assostampa Fvg in regola con le quote associative.

Secondo il regolamento federale Fnsi i diritti all’elettorato attivo e passivo dell’iscritto decorrono dal 181.o giorno di iscrizione, dunque in queste elezioni fanno parte dell'elettorato attivo e passivo i colleghi iscritti entro il 27 novembre 2011.

Quanti erano già iscritti prima del 27 novembre 2011, ma non hanno ancora pagato la quota 2012, possono ancora regolarizzare la propria posizione e dunque partecipare al voto.


PROFESSIONALI - E' stata presentata solo la Lista unitaria "UNITI NELL'ASSOSTAMPA", che fa riferimento al Direttivo uscente e all'attuale maggioranza  Fnsi, e che propone i seguenti giornalisti professionali per il Consiglio direttivo (in ordine alfabetico):

Maurizio BEKAR
Andrea COVRE
Poljanka DOLHAR
Alessandro MARTEGANI
Gianni MARTELLOZZO
Carlo MUSCATELLO
Domenico PECILE
Pietro RAUBER
Matjaz RUSTJA
Fulvio SABO
Luciana VERSI


(Attenzione: barrando la casella in corrispondenza della lista UNITI NELL'ASSOSTAMPA si votano tutti i nomi della lista, altrimenti si possono esprimere da una a undici preferenze barrando le caselline sulla destra. Nelle due righe sottostanti si possono  segnalare fino a due nomi di "supplenti" di proprio gradimento).


COLLABORATORI - E' stata presentata solo la Lista unitaria "UNITI NELL'ASSOSTAMPA", che fa riferimento al Direttivo uscente e all'attuale maggioranza Fnsi, e che propone i seguenti giornalisti collaboratori per il Consiglio direttivo (in ordine alfabetico):

Roberto CANNALIRE
Erica CULIAT
Lorenzo MANSUTTI


(Attenzione: barrando la casella in corrispondenza della lista unitaria  si votano tutti i nomi, altrimenti si  possono esprimere fino a tre preferenze barrando le caselline sulla destra. Nella riga sottostante si può segnalare un nome di "supplente" di proprio gradimento).


FIDUCIARI - Candidati e sottoscrittori della Lista UNITI NELL'ASSOSTAMPA invitano inoltre i colleghi a indicare per i quattro FIDUCIARI provinciali (professionali):


Roberto CARELLA per Trieste
Igor DEVETAK per Gorizia
Valerio MORELLI per Udine
Piero ANGELILLO per Pordenone


E per i quattro VICE FIDUCIARI provinciali (collaboratori):


Ivana GHERBAZ per Trieste
Matteo FEMIA per Gorizia
Sandro SGUAZZIN per Udine
Clelia DELPONTE per Pordenone


PROBIVIRI / REVISORI - Candidati e sottoscrittori della Lista UNITI NELL'ASSOSTAMPA invitano infine i colleghi a indicare per i PROBIVIRI (al massimo sette nomi fra i professionali e due fra i collaboratori) e i REVISORI DEI CONTI (al massimo due nomi fra i professionali e uno fra i collaboratori) i seguenti colleghi.


Per i PROBIVIRI professionali:
Clemente BORANDO
Matteo CONTESSA
Carlo MORANDINI
Ugo SALVINI
Giovanni TOMASIN
Piero TREBICIANI
Vittorio ZNIDARSIC


Per i PROBIVIRI collaboratori:
Ennio ABATE
Walter GRANDIS


Per i REVISORI professionali:
Pierpaolo GAROFALO
Arrigo RICCI


Per i REVISORI collaboratori:
Claudio BISIANI


Si ricorda che il Collegio dei Probiviri e il Collegio dei Revisori dei Conti sono eletti senza distinzione di categoria: dunque professionali e collaboratori votano per entrambe le categorie.

25 maggio 2012

"TRE ANNI DI SINDACATO …" di Maurizio Bekar, Poljanka Dolhar e Alessandro Martegani (25 maggio 2012)


Maurizio Bekar
Sono già passati tre anni, e un bilancio, breve, è d’obbligo: a poche ore dalle elezioni che rinnoveranno il direttivo dell’Associazione della Stampa è naturale tirare una riga, e valutare i risultati, e anche gli insuccessi, di tre anni di attività.

Quello appena concluso è stato un mandato non facile: il sindacato ha dovuto lavorare nel corso di una crisi profonda dell’editoria, e una crescente precarizzazione del lavoro: la risposta è stata quella di dare proprio al tema del precariato e dei freelance una rilevanza mai avuta finora.


Questa dirigenza ci ha dato la possibilità di proporre e realizzare iniziative, partecipare alle trattative, ascoltare i colleghi che, con diverse sensibilità e umori, si rivolgevano all’Assostampa e al Coordinamento Precari e freelance per avere delle risposte. Qualche volta sono arrivate, qualche volta no, e non sempre quelle arrivate sono state apprezzate.

Abbiamo lavorato molto, sottraendo tempo al lavoro, alla vita privata e anche agli affetti, perché crediamo che sia l'unica strada possibile.

Alessandro Martegani
La disponibilità da parte del sindacato è stata totale senza differenze fra colleghi contrattualizzati e non: strutture, mezzi ed esperienze sono state messe a disposizione dei colleghi, e la questione dei freelance è sempre stata al centro dell’azione del sindacato del Friuli Venezia Giulia, una regione piccola, ma che si è fatta sentire a livello nazionale, non esitando ad avviare un rapporto dialettico con la Fnsi, proprio sul tema dei freelance e dei precari.

Il Coordinamento precari e freelance, costituitosi nel 2007, ha aperto una strada in Italia, vedendo poi la nascita in tutto il paese di strutture analoghe. Un nostro rappresentate è stato nominato coordinatore della Commissione nazionale lavoro autonomo, la delegazione al congresso di Bergamo è stata guidata da una collega precaria, il sindacato del Friuli Venezia Giulia è stata ed è una voce ascoltata negli organismi nazionali e considerata in eventi come l’assemblea da cui è nata la Carta di Firenze, e per ultimo, ma solo in ordine di tempo, la scorsa settimana è stata depositata in Consiglio regionale la mozione sul precariato giornalistico. Elementi che, per stessa ammissione del Segretario generale della Fnsi Franco Siddi, pongono la nostra Associazione più avanti rispetto al quadro nazionale sul precariato.

Il tutto è stato fatto in una situazione molto difficile: difficile per tutti i colleghi, contrattualizzati e non, con drastiche riduzioni nelle redazioni,  tagli di bilanci, cambiamenti editoriali che hanno ristretto gli spazi dei collaboratori, crisi in giornali storici che hanno vista messa in discussione la loro stessa esistenza, solo per citare alcuni dei problemi che abbiamo dovuto affrontare.

Poljanka Dolhar
In questo quadro, dei passi in avanti, forse insufficienti per qualcuno, ci sono stati, ma si tratta di passi impensabili solo pochi anni fa e che dovranno aprire la strada a un cambiamento reale del sistema. Crediamo che questa strada debba essere percorsa fino in fondo, con il sostegno e il contributo di tutti i colleghi.

Il primo passo è andare a votare (la lista unitaria ha fra l’altro inserito candidature di altri giovani colleghi precari per il direttivo e gli altri organismi), ma si tratta, come abbiamo detto, solo del primo passo. Il nostro auspicio è che i primi risultati, e l'impegno necessario per migliorare le condizioni dei giornalisti freelance e di tutta la categoria, spingano altri colleghi ad avvicinarsi, secondo la propria disponibilità e vocazione, nel sindacato, a spendersi un po’ per la categoria e, in fondo, per il diritto a un’informazione corretta e libera.



Maurizio Bekar, Poljanka Dolhar, Alessandro Martegani
(25 maggio 2012)