31 dicembre 2011

BRINDISI PRECARIO: MERCOLEDI' 4 GENNAIO A TRIESTE, E INCONTRO AL CIRCOLO DELLA STAMPA


Il Coordinamento dei giornalisti precari e freelance
e l'Assostampa del Friuli Venezia Giulia

vi invitano per un 

BRINDISI
E INCONTRO INFORMALE
DI INIZIO ANNO

capodanno
Nell'occasione, oltre agli auguri, potremo fare una chiacchierata informale su alcune delle nostre questioni più urgenti (avvio campagne nazionali e regionali del 2012 per precari e freelance, attuazione "Carta di Firenze" per la tutela del lavoro autonomo, "abolizione dell'albo dei pubblicisti" -niente panico... le cose non stanno proprio così - situazione collaboratori Messaggero Veneto e Il Piccolo).

Stimiamo di terminare al massimo verso le 12.45 ca.

Per i colleghi che giungessero da fuori Trieste, potremmo anche poi fermarci a mangiare una pizza assieme (pagando ognuno per sé, beninteso...)

Con gli auguri di Buon Anno e a risentirci/vederci presto

Maurizio Bekar
Coordinamento precari e freelance FVG
vicesegretario Assostampa FVG

TELE4 LICENZIA, 4 GIORNI DI SCIOPERO


index_01 Con una mossa a sorpresa, con un atto unilaterale di una gravità senza precedenti, l'editore dell'emittente regionale Telequattro ha troncato i rapporti di lavoro con ben 15 giornalisti e tecnici, non rinnovando i relativi contratti in scadenza dopodomani. L'editore, attraverso il neo-direttore generale Filippo Jannacopulos, non ha preavvisato nemmeno il direttore responsabile della testata, delle mutate condizioni di lavoro. La redazione, coadiuvata dall'Assostampa Fvg, ha immediatamente risposto con la proclamazione di 5 giorni di sciopero.

La redazione giornalistica, da tempo consapevole del momento di grave difficoltà dell'emittente, in seguito all'allontanamento dei 15 colleghi e tecnici, ora non è in grado di garantire la corretta e puntuale copertura dell'informazione, da sempre punto focale dell'emittente.

Il giro di vite deciso dall'editore - ultimo di una serie di drastici tagli, che nei mesi scorsi avevano già ridotto la redazione e l'attività dei tecnici - riguarda la redazione centrale di Trieste, ma anche Gorizia e Udine. In queste due città non verrebbero rinnovati ben 7 contratti. A partire da lunedì 2 gennaio, in base al taglio dei 15 contratti - quando quattro giornalisti dovrebbero garantire le due edizioni triestine e quella regionale de “Il Notiziario” (ognuna della durata di 31 minuti) - l'informazione non potrebbe essere né completa né di qualità.
In base al maggior contratto nazionale di categoria Fieg-Fnsi, l'organizzazione spetta al direttore di testata e non all'editore: il direttore responsabile, però, a causa dell'organico bruscamente e drasticamente ridotto, non è stato messo nelle condizioni di provvedervi.

L'Assostampa Fvg è al fianco della redazione e dei tecnici di Telequattro e sollecita l'editore a illustrare i nuovi assetti azionario e dirigenziale e a spiegare il nuovo piano editoriale.
Il sindacato è comunque disponibile a una discussione che possa garantire il lavoro ai colleghi cui non è stato rinnovato il contratto. E la cui notizia è arrivata solo poche ore prima della scadenza e, a tutt'oggi, solo con una comunicazione informale della segreteria.

14 dicembre 2011

NUOVI REGIMI IVA PER I "CONTRIBUENTI MINIMI"


Pensando di fare cosa gradita e utile, vi invio in allegato un vademecum minimo sul nuovo regime delle P.IVA per i "contribuenti minimi", alla luce della Manovra del Governo sulla regolamentazione contrattuale (Decreto Legge 13 agosto 2011 n. 138).

Il vademecum allegato, del 28 novembre 2011, è a cura del fiscalista del Sindacato Giornalisti delle Marche (SiGiM), dott. Gianni Giacobelli, ed è stata resa disponibile dallo stesso SiGiM, tramite l'Fnsi.
Per eventuali altri quesiti ed osservazioni sul tema, potete contattare l'Assostampa FVG o il Coordinamento precari, che a Trieste dispongono di una convenzione con uno studio di commercialista

Cordiali saluti


Maurizio Bekar
Vicesegretario Assostampa FVG

Pdf documento allegato:
regime minimi IVA 2012 bySigim.pdf
(390K)

CAMPAGNA ISCRIZIONI 2012 ALL'ASSOSTAMPA FVG


asso SE VUOI CHE IL SINDACATO SI OCCUPI DI TE, AIUTA IL SINDACATO...

E' PARTITA LA CAMPAGNA DI ISCRIZIONI 2012 ALL'ASSOSTAMPA FVG, ARTICOLAZIONE TERRITORIALE DELLA FNSI, SINDACATO UNITARIO DEI GIORNALISTI ITALIANI

SE CONDIVIDI LA BATTAGLIA CHE IL SINDACATO DEI GIORNALISTI PORTA AVANTI  PER LA LIBERTA' D'INFORMAZIONE E CONTRO TUTTE LE LEGGI BAVAGLIO; 

SE VUOI DARE FORZA ALL'AZIONE DEL SINDACATO A FAVORE DELLE FASCE PIU' DEBOLI DELLA CATEGORIA, DENTRO E FUORI DALLE REDAZIONI; 

SE VUOI CONTRIBUIRE ALLA DIFESA E AL RINNOVAMENTO DELLA PROFESSIONE; SE CREDI CHE AVERE UN SINDACATO UNITARIO DEI GIORNALISTI SIA UNA RISORSA

C'E' ANCORA TEMPO PER ISCRIVERSI - E FAR ISCRIVERE I TUOI COLLEGHI - ALL'ASSOSTAMPA FVG    
(e se eri già iscritto lo scorso anno, non dimenticare di rinnovare la quota 2012...)

Nel Fvg le quote per i giornalisti collaboratori sono di 45 euro, quelle per i professionali non contrattualizzati di 55 euro
Invariata la quota dello 0.30 per i giornalisti professionali contrattualizzati e pensionati

(NB: professionali sono tutti i giornalisti professionisti, praticanti e i pubblicisti che svolgono comunque la professione giornalistica ai sensi dell'art.2 dello Statuto Fnsi; collaboratori sono i pubblicisti che non rientrano nella precedente categoria)

Il pagamento della quota (per chi non versa già lo 0.30 in busta paga, avendo firmato l'apposita delega) può venir effettuato:


- negli uffici di Trieste (Corso Italia 13), di Udine (Filologica Friulana, via Manin 18) e di Pordenone (ProPordenone, viale Cossetti 20)

- sul c/c postale num. 69116978 intestato all’Associazione Stampa del Friuli Venezia Giulia (causale: quota 2012) 

- con bonifico bancario Banca Antonveneta, piazza della Borsa, Trieste, IBAN IT14K0504002230000002958530 (causale: quota 2012)

Informazioni, convenzioni e servizi sui siti
www.fnsi.it e www.assostampafvg.it ;
allo 040-370371 o allo 040-370571;
oppure nei nostri uffici di Trieste (Corso Italia 13, da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 15), di Udine (via Manin 18, lunedì, mercoledì, venerdì dalle 10 alle 12) e di Pordenone (viale Cossetti 20, da lunedì a venerdì, dalle 10 alle 13).

Coordinamento giornalisti Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia


Informazioni e contatti:
- precari.freelance@assostampafvg.it - www.assostampafvg.it
- Facebook: www.facebook.com/giornalistifreelancefvg
- Assostampa FVG, Corso Italia n. 13, 34122 Trieste
   tel. 040/370371-370571; fax 040/370378
   info@assostampafvg.it - www.assostampafvg.it

21 novembre 2011

21 NOVEMBRE, A TRIESTE: INCONTRO DEL COORDINAMENTO


Lunedì 21 novembre alle ore 20.30 è convocato un incontro dei giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia presso il Circolo della Stampa di Trieste, in Corso Italia 13.

La riunione è promossa dal Coordinamento precari e freelance dell’Assostampa FVG, per organizzare e lanciare una serie di iniziative a tutela dei diritti e del lavoro dei giornalisti non contrattualizzati, in collegamento con i colleghi e i coordinamenti di base di altre regioni italiane.

Tra le altre cose, si illustreranno la “Carta di Firenze”, ratificata nei giorni scorsi dall'Ordine nazionale del giornalisti per una concreta tutela del lavoro giornalistico autonomo, le iniziative per l'ottenimento di un tariffario per l'equo compenso giornalistico, e si punterà a riorganizzare la struttura del Coordinamento regionale precari e freelance.

All'incontro interverranno, tra gli altri, Maurizio Bekar, coordinatore nazionale della Commissione lavoro autonomo della Fnsi, Alessandro Martegani, coordinatore della Commissione regionale lavoro autonomo, e Carlo Muscatello, presidente dell'Assostampa FVG.

L’incontro, a carattere regionale, è aperto a tutti gli interessati, anche a quelli non iscritti al sindacato. La riunione terminerà orientativamente alle 22.30. Data l'importanza degli argomenti in discussione tutti sono caldamente invitati a partecipare.

I colleghi interessati ad essere tenuti informati sulle prossime iniziative, sono invitati a contattare il Coordinamento all’e-mail: precari.freelance@assostampafvg.it.

Altre informazioni sul Coordinamento sul sito web www.assostampafvg.it e sulla pagina Facebook www.facebook.com/giornalistifreelancefvg (visibile anche a chi non è iscritto a Facebook)


Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia

Informazioni e contatti:
- precari.freelance@assostampafvg.it - www.assostampafvg.it
- Facebook: www.facebook.com/giornalistifreelancefvg
- Assostampa FVG, Corso Italia n. 13, 34122 Trieste
  tel. 040/370371-370571; fax 040/370378
  e-mail: info@assostampafvg.it - www.assostampafvg.it

10 novembre 2011

L'ORDINE APPROVA LA “CARTA DI FIRENZE”: comunicato-appello per la sua attuazione

L'assemblea per la "Carta di Firenze" del 7-8 ottobre
L'8 novembre il Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti ha approvato-ratificato la "Carta di Firenze", cioè la carta deontologica scritta a Firenze un mese fa da colleghi freelance, collaboratori e precari di tutta Italia, tra i quali alcuni componenti del nostro Coordinamento. Si tratta del primo documento deontologico che prevede concrete sanzioni per chi non rispetta condizioni dignitose di lavoro per collaboratori, precari, freelance.

In sintesi: gli iscritti all'Ordine con ruoli di coordinamento nelle testate non potranno utilizzare collaboratori e freelance per compensi inadeguati, o in condizioni lavorative non eque, o reimpiegare dei giornalisti pensionati come lavoratori autonomi con gli stessi incarichi che avevano prima da redattori dipendenti (sottraendo così occasioni e posti di lavoro ai colleghi più giovani).

In caso di violazione di queste e altre regole, dal 1° gennaio 2012 scatterà l'avvio di un procedimento disciplinare da parte dell'Ordine regionale.

In allegato trovate una copia del testo approvato della "Carta di Firenze", che vi invitiamo a leggere, e che è ora in attesa di approvazione anche da parte dell'Fnsi, per quanto di sua competenza.

Qui sotto e in allegato trovate anche un documento promosso da alcuni dei freelance che hanno lavorato per arrivare a questo importante risultato, che è anche un appello per la concreta applicazione della Carta in tutte le redazioni e Ordini, facendo sì che non resti poi lettera morta, o una mera enunciazione di principi.

L'invito rivolto in contemporanea ai colleghi freelance e precari di tutta Italia è quello di leggere e sottoscrivere il documento-appello allegato.

Per farlo basta inviare una mail a giornalistifreelance@gmail.com con il vostro nome, cognome, città, eventuale qualifica professionale e, se lo desiderate, una frase d'accompagnamento.

Potete anche vedere un elenco aggiornato dei  sottoscrittori nel documento pubblicato sulla pagina Facebook www.facebook.com/giornalistifreelance

Ecco il testo del comunicato-appello:


LA “CARTA DI FIRENZE” APPROVATA DALL’ORDINE: VIVA SODDISFAZIONE
Esprimiamo la nostra più viva soddisfazione per l’approvazione della “Carta di Firenze” da parte del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti.


Il fatto che la nuova carta deontologica per la tutela dei diritti e del lavoro dei giornalisti non dipendenti sia stata ratificata dal Consiglio dell’Ordine all’unanimità, con sole tre astensioni e senza alcuna modifica rispetto al testo approvato per acclamazione dall’assemblea aperta del 7-8 ottobre a Firenze, è un segnale forte e chiaro che si sta creando una nuova coscienza nella categoria.

Crediamo che con questa approvazione sia fatto un importantissimo passo in avanti per la tutela dei giornalisti non inquadrati come dipendenti, che non sono e non possono più venir considerati “giornalisti di serie b” o carne da macello del sistema dell’informazione.

Avendo partecipato in vario modo – come freelance dell’Ordine, della Fnsi, dei gruppi di base – alle fasi propositive, ai gruppi di lavoro e ai lavori di commissione e assembleari per l’analisi degli emendamenti proposti, possiamo testimoniare quanto ascolto, dialogo, verifica e lavoro aperto sia stato fatto nei mesi sulla bozza della Carta di Firenze.

Possiamo quindi dire che è nata veramente “dalla base”, dalle richieste dei colleghi freelance, collaboratori e precari, ma che si è poi sviluppata grazie ad un rispettoso confronto e lavoro gomito a gomito tra freelance e contrattualizzati sensibili a queste tematiche.

La Carta è nata per sancire il principio della solidarietà tra tutti i giornalisti e non lasciare alibi per mantenere nelle redazioni situazioni di sfruttamento lesive sia della dignità professionale che della qualità dell’informazione.

Ora dobbiamo far sì che questa “Carta” non resti solo “sulla carta”, chiusa in un cassetto e poi ignorata. Deve invece divenire la “Carta viva” di tutta la categoria, per la tutela del lavoro di tutti i giornalisti senza distinzioni, e in ultima analisi per la qualità dell’informazione resa ai cittadini.


E in questo senso ci impegneremo


Maurizio Bekar
Anna Bruno
Antonella Cardone
Nicola Chiarini
Maria Giovanna Faiella
Dario Fidora
Saverio Paffumi


(Il testo è aperto a ulteriori adesioni. Chi lo volesse sottoscrivere lo segnali tramite i primi 7 firmatari, oppure all’email: giornalistifreelance@gmail.com)

documenti allegati:
carta_di_firenze_approvata_8novembre2011.pdf
com_Carta_Firenze_9novembre2011.pdf

26 agosto 2011

URGENTE: adesione Coordinamento ad appello Articolo 21 sui diritti del lavoro

L'associazione "Articolo 21" ( www.articolo21.org)  ha lanciato a livello nazionale un appello on line contro la parte della manovra economica del governo che va a modificare i diritti del 
art21lavoro. 

Tra i primi firmatari, oltre a giuristi e costituzionalisti, anche vari colleghi: Paolo SERVENTI LONGHI (direttore Rassegna Sindacale), Stefano CORRADINO (direttore Articolo21), Santo DELLA VOLPE (direttore Libera Informazione), Federico ORLANDO (presidente Articolo21), Giuseppe GIULIETTI (portavoce Articolo21), Daria COLOMBO, Ninni ANDRIOLO, Andrea PURGATORI

Adesioni stanno pervenendo anche da colleghi freelance, tra i quali (a titolo personale) i promotori della presente (Maurizio Bekar e Alessandro Martegani).

E' quindi seguita in queste ore l'adesione all'appello anche del Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia, e invitiamo tutti a dare e raccogliere ulteriori ulteriori adesioni, individuali e collettive.


QUESTO IL TESTO DELL'APPELLO (visibile on line sul sito www.articolo21.org):

RESPINGIAMO L'ATTACCO PORTATO DAL DECRETO D'AGOSTO AI DIRITTI FONDAMENTALI DEI LAVORATORI

Il decreto d’agosto, consentendo deroghe ai diritti fondamentali dei lavoratori, sinora garantiti da norme di legge imperative, non può avere cittadinanza nella nostra Repubblica che, per l’articolo 1 della Costituzione, è fondata sul lavoro. Ogni attentato ai diritti fondamentali dei lavoratori si risolve in un attacco eversivo contro la base della nostra democrazia. La delegificazione introdotta in via d’urgenza è un colpo di mano per nulla affatto giustificato dalla situazione economica, che oggi richiede anzi regole certe su cui poter fare affidamento anche per favore gli investimenti di capitali esteri nel nostro paese. 

Il ruolo essenziale riconosciuto al lavoro nel nostro ordinamento, trova conferma nell’articolo 35 della Costituzione che affida allo Stato il compito di tutelare i diritti del lavoratore, primo tra tutti quello della stabilità dell’occupazione, voluta anche dall’articolo 4, oltre che dalla normativa dell’Unione Europea.

I firmatari di questo appello chiedono perciò che il Parlamento, nel rispetto della Costituzione, deliberi lo stralcio delle norme sul lavoro dal testo del decreto d’agosto.

PRIMI FIRMATARI: Domenico D'AMATI (avvocato), Stefano RODOTA' (costituzionalista), Domenico GALLO(Magistrato), Gianni FERRARA (Giurista) Ottavia PICCOLO (attrice), Paolo SERVENTI LONGHI (direttore rassegna sindacale), Stefano CORRADINO (direttore Articolo21), Santo DELLA VOLPE (direttore Libera Informazione), Federico ORLANDO (presidente Articolo21), Giuseppe GIULIETTI (portavoce Articolo21), Tommaso FULFARO (segretario Articolo21), Nicola TRANFAGLIA (Storico), Vincenzo VITA (Senatore), Paola TURCI (Attrice), Dario VERGASSOLA (attore), Giuliano MONTALDO, Roberto VECCHIONI (cantautore), Daria COLOMBO (Giornalista), Ninni ANDRIOLO (Giornalista), Andrea PURGATORI (Giornalista), Paola BARBATI, Anna MAZZA, Silvia BARTOLINI (Popolo Viola)


Segnaleteci, o segnalete direttamente ai promotori, ulteriori adesioni.

Grazie

Maurizio Bekar
Alessandro Martegani

18 luglio 2011

ENTRO IL 31 LUGLIO COMUNICAZIONE DEI REDDITI ALL'INPGI 2 !!!

Cari Colleghi,

Riteniamo utile ricordarvi che il 31 luglio 2011, fra due settimane, scade il termine per la presentazione della comunicazione all’Inpgi dei redditi prodotti nel 2010 per  attività  libero professionale: lo scorso anno moltissimi colleghi iscritti alla gestione separata, la maggior parte, si sono dimenticati di comunicare all’Inpgi il proprio reddito, facendo scattare le multe.

La comunicazione va fatta esclusivamente in modalità telematica tramite il form predisposto sul sito dell’Inpgi (denunciags.inpgi.it): devono compilare  la dichiarazione  tutti i colleghi iscritti all’Inpgi 2  che nel 2010 hanno svolto attività autonoma giornalistica con Partita IVA, con la sola ritenuta d’acconto (attività occasionale e/o cessione del diritto d’autore ) o con altre forme di lavoro autonomo.

SONO INVECE ESCLUSI DALLA COMUNICAZIONE TUTTI I REDDITI PERCEPITI CON CONTRATTO DA CO.CO.CO. : chi ha svolto esclusivamente attività da Co.Co.Co. quindi non deve fare nulla, visto che l’azienda ha già provveduto a versare tutti i contributi all’Inpgi.

I colleghi che invece hanno svolto attività giornalistica sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa accanto ad altri generi di contratto, devono comunicare solo i redditi riferiti all’attività libero professionale.
Trovate comunque tutti i particolari sul sito dell’Inpgi (http://www.inpgi.it) cliccando sul link “Gestione Separata - comunicazione dei redditi on line 2010”.

inpgi

Siamo a disposizione per chiarimenti

Per il Coordinamento giornalisti Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia

Alessandro Martegani

13 luglio 2011

LA "CARTA DI FIRENZE" SUL PRECARIATO GIORNALISTICO: AVVIATI I LAVORI OdG-FNSI

Si sono avviati i lavori per la stesura della prima bozza della "Carta di Firenze" che, promossa da Ordine dei Giornalisti e Fnsi, si proporrà come carta deontologica e di "buone prassi ed impegni" a tutela di giornalisti freelance, precari, collaboratori, Partite Iva e non contrattualizzati in genere.

I lavori della Commissione mista Ordine-Fnsi, l'8-9 luglio a Firenze

La "Carta di Firenze" sarà approvata il 7 e 8 ottobre nel capoluogo toscano in occasione della manifestazione  “Giornalisti e giornalismi”.  In concomitanza con questi lavori il 7-9 ottobre la Fnsi terrà a Fiesole un convegno internazionale che affronterà le tematiche del giornalismo freelance.

Sulla bozza della Carta, che sarà poi oggetto di una vasta discussione pubblica prima dell'approvazione finale, stanno ora operando due delegazioni di freelance e di rappresentanti dei vertici dell'Ordine e della Fnsi. 

La riunione per la stesura della prima bozza della Carta di Firenze si è tenuta l' 8 e il 9 luglio a Firenze.

Per il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti sulla "Carta di Firenze" stanno lavorando il presidente Enzo Iacopino ed il segretario Giancarlo Ghirra, il consigliere nazionale Antonella Cardone e l'intero Osservatorio sul precariato, gruppo di lavoro del Consiglio nazionale composto da Fabrizio Morviducci (coordinatore, Toscana), Alessandro Mantovani (Veneto), Massimiliano Saggese (Lombardia), Cosimo Santimone (Molise), Paolo Tomassone (Emilia Romagna), Francesca Cantiani  (Lombardia), Domenico Guarino (Toscana).

Maurizio Bekar e Fabrizio Morviducci (con gli occhiali da sole),
coordinatori dei gruppi freelance di Fnsi e Cnog 

Per l'FNSI, dopo un incontro preliminare a cui ha preso parte il Presidente Roberto Natale, alla riunione per la stesura della prima bozza tenutasi a Firenze l'8 e 9 luglio hanno preso parte Fabio Azzolini (Giunta esecutiva Fnsi) e tre componenti della Commissione nazionale lavoro autonomo: il coordinatore Maurizio Bekar (Friuli Venezia Giulia), Anna Bruno (Basilicata) e Dario Fidora (Sicilia).

La prima bozza della "Carta" sarà divulgata prossimamente, per aprire la discussione e un vasto confronto pubblico, prima dell'approvazione prevista il 7-8 ottobre a Firenze.

02 luglio 2011

"PER NON MORIRE PIU' DI LAVORO": fiaccolata dei freelance per Pierpaolo Faggiano

"PER NON MORIRE PIU' DI LAVORO"
per ricordare Pierpaolo Faggiano 

Manifestazione promossa dai freelance di Stampa Romana
Adesioni di freelance, precari e contrattualizzati 
di tutta Italia
Aderisce anche il Nidil-Cgil, sindacato dei lavoratori precari e atipici





I giornalisti freelance e collaboratori dell’Associazione Stampa Romana la sera del 30 giugno, a Roma, hanno dato vita all’iniziativa "Per non morire più di lavoro" organizzando una fiaccolata in ricordo di Pierpaolo Faggiano, giornalista precario 41enne della provincia di Brindisi suicidatosi il 21 giugno 2011.

Una testimonianza di solidarietà da parte di chi condivide gli stessi sentimenti di dolore e rabbia e può comprendere tanta disperazione. I giornalisti senza contratto, pagati a cottimo. I giornalisti invisibili, a cui è possibile commissionare un articolo e non pubblicarlo né pagarlo. Precari che lavorano in prova tutta la vita, pagati qualche centesimo a riga, pochi euro a pezzo, dai soliti ladri di sogni, futuro e dignità professionale.

I manifestanti si sono mossi in silenzio lungo il percorso dalla sede dell'Asr fino a Montecitorio, dove hanno espresso cordoglio e solidarietà per il collega pugliese e grave preoccupazione per l'informazione sotto ricatto, una minaccia alla libertà di tutti i cittadini italiani.

Hanno aderito alla manifestazione: 
- Commissione regionale lavoro autonomo del Lazio
- segreteria dell’Associazione Stampa Romana
- Commissione nazionale lavoro autonomo della Fnsi
- Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi)

Con le adesioni di:
- NIdiL CGIL
- Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia
- Errori di stampa (Lazio)
- Re.fusi (Coordinamento freelance e precari Veneto)
- Associazione stampa Puglia
- Freeccp (coordinamento giornalisti freelance, precari e collaboratori dell'Emilia Romagna)
- Commissione lavoro autonomo/Consulta freelance Assostampa Sicilia
- Reporter senza rete
- redazione di Ecoradio
- Commissione lavoro autonomo dell'Associazione lombarda dei giornalisti
- 5euroNetti (coordinamento freelance Abruzzo)
- Arci Bologna
- Associazione Stampa Subalpina (Piemonte)
- Giornalisti stabilmente precari e liberamente sottopagati della Sardegna


All'iniziativa hanno partecipato, tra gli altri, il segretario generale e il presidente Fnsi, Franco Siddi e Roberto Natale, il presidente Odg Enzo Iacopino, il presidente e il segretario Asr, Rita Mattei e Paolo Butturini, il presidente e il coordinatore della Commissione Lavoro autonomo Fnsi, Enrico Ferri e Maurizio Bekar, il segretario Usigrai, Carlo Verna, il coordinatore dell'Osservatorio sul precariato dell'Ordine nazionale dei giornalisti, Fabrizio Morviducci.

Chi non è potuto essere presente alla fiaccolata ha partecipato indossando un nastro nero in redazione e alle conferenze stampa, come proposto da «5euronetti», la rete di precari dell’informazione abruzzese.


"Pierpaolo Faggiano ha subito ottenuto il cordoglio e la solidarietà della categoria dei giornalisti, che invece lavoratori di altri settori, socialmente più invisibili di lui, non avranno mai. Ma è anche vero che quegli stessi giornali che ogni giorno parlano di precariato, sottoccupazione e di crisi fra i giovani, sono pieni di collaboratori esterni sottopagati", afferma Maurizio Bekar.

Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha annunciato alla conferenza dei capigruppo la sua intenzione che la proposta di legge sull'equo compenso (atto camera 3555, MOFFA ed altri: "Norme per promuovere l'equità retributiva nel lavoro giornalistico", presentata il 17 giugno 2010) venga esaminata con urgenza dalla Commissione cultura. Le norme contenute prevedono che gli editori che non compensano adeguatamente il lavoro giornalistico, secondo un tariffario che dovrà essere messo a punto entro tre mesi, perdano il diritto a tutte le provvidenze pubbliche.

(rielaborato dal resoconto di "Giornalismo Siciliano" testata on line dell’Associazione Siciliana della Stampa-FNSI - www.assostampasicilia.it)

23 giugno 2011

PIERPAOLO E GLI ALTRI: CRONACHE DI MORTI ANNUNCIATE (di Maurizio Bekar*)

Pierpaolo Faggiano
“Chi e quando sarà il prossimo?”. Martedì 21 giugno un giornalista precario 41enne della provincia di Brindisi si è tolto la vita, impiccandosi a un albero nel giardino di casa. Pierpaolo Faggiano, collaboratore della Gazzetta del Mezzogiorno, avrebbe lasciato una lettera in cui motivava il suo gesto con una delusione sentimentale e la precarietà lavorativa.

Difficile, senza averlo conosciuto di persona, valutare appieno la complessità delle ragioni che l’hanno spinto a togliersi la vita. Ma non può non colpire che se sindacato e Ordine dei giornalisti pugliesi hanno commentato il fatto con toni sofferti e misurati, sottolineando la sua condizione di precarietà lavorativa, su internet e Facebook il tam tam dei giornalisti freelance e precari di tutta Italia è stato netto e senza sfumature: la precarietà lavorativa, e quindi esistenziale, lo hanno spinto a farla finita.

Per chi vive la condizione di precario dell’informazione non c’è infatti bisogno di molte analisi: articoli per testate locali pagati 4-8-12 euro lordi, e per quotidiani nazionali fino a 30-40 euro (certo ci sono anche retribuzioni superiori, ma pure di gran lunga inferiori, e pezzi o foto non pagati). Mentre i contratti co.co.co con una paga fissa mensile, e comunque di gran lunga inferiore a quella di un dipendente (diciamo 1000-1200 euro lordi al mese?) sono delle rarità. E questa precarietà non è più limitata nel tempo, ma può durare dieci o più anni, o anche un’intera vita. Mentre l’assunzione da dipendente, o la possibilità di fissare il prezzo per un proprio servizio, come fa un libero professionista, sono dei miraggi per la quasi totalità dei freelance.

Quando in Italia oramai la maggior parte dei giornalisti sono senza contratto da dipendente (24.000 i non contrattualizzati contro 20.000 dipendenti), pur fornendo molte delle notizie che verranno poi pubblicate dai mass media, e guadagnano in media meno di 10.000 euro lordi l’anno, e il 55% di loro nemmeno 5.000, senza coperture per malattia e ferie, sostanzialmente senza welfare, con spese di produzione a carico assieme ad una sostanziosa fetta dei contributi, c’è poi da meravigliarsi se più di qualcuno di loro viva sempre sull’orlo della disperazione? E come poter campare senza l’aiuto dei genitori, formarsi una famiglia, pagare un mutuo? E che succede se si perde il lavoro, ma le bollette continuano a bussare alla porta?

Chi è freelance-precario e svolge attività sindacale, come me, sa quanti casi di povertà, di rabbia, di disperazione e di mancanza di mezzi che incidono sulla dignità personale, prima ancora che su quella professionale, ci si trova davanti. E c’è allora da meravigliarsi se qualcuno, un giorno, decide di togliersi la vita? Un collega commentava “Da tempo mi chiedevo non ‘se’, ma ‘quando’ sarebbe accaduto…”.

E’ immediatamente giunto il cordoglio della categoria nazionale dei giornalisti, assieme all’impegno a una decisa battaglia su queste tematiche. Ma per molti freelance e precari (basta conoscerne alcuni, o vagare un po’ su Facebook) sono parole che vengono registrate a dir poco con scetticismo. “Ora si accorgono di noi… ma negli ultimi 10-15 anni dov’erano? Si occupavano solo di contrattualizzati e pensionati, ben pagati e garantiti…”. La stragrande maggioranza dei freelance, cioè proprio quelli che non godono di tutele contrattuali collettive, infatti non sono nemmeno iscritti al sindacato dei giornalisti, perché lo ritengono scarsamente attento ed impegnato sulle problematiche dei non contrattualizzati.

In realtà, da sindacalista “di base” quale sono, vedo ogni giorno che, pur fra difficoltà e contraddizioni, un sindacato storicamente rivolto a professionisti ben retribuiti e tutelati da un conratto collettivo sta volgendo l’attenzione verso la precarietà. Ma su questo fronte sconta, per stessa ammissione dei suoi vertici, pesanti ritardi culturali ed operativi. E ora che la maggioranza dei giornalisti sono precari (e quindi anche fortemente ricattabili quanto ad autonomia e qualità professionale) la macchina sindacale sta faticosamente ingranando appena la seconda marcia sul tema, quando da almeno un decennio doveva già correre con la quinta e l’acceleratore premuto a tavoletta…

La categoria dei giornalisti è però in buona compagnia: anche altre organizzazioni sindacali, forze politiche e soprattutto le istituzioni scontano gravissimi ritardi nell’affrontare questi temi. E nel frattempo la disoccupazione e la precarietà sono divenute non solo delle emergenze nazionali, ma anche dei drammi di cronaca nera. Se infatti l’altro giorno un giornalista 41enne ha deciso di togliersi la vita per la propria condizione di precarietà, gesti analoghi, o di violenza su di sé o sugli altri, sono già avvenuti anche in altre categorie di lavoratori.

Pierpaolo Faggiano ha subito ottenuto il cordoglio e la solidarietà della categoria dei giornalisti, che invece lavoratori di altri settori, socialmente più invisibili di lui, non avranno mai. Ma è anche vero che quegli stessi giornali che ogni giorno parlano di precariato, sottoccupazione e di crisi fra i giovani, sono pieni di collaboratori esterni sottopagati, che spesso scrivono con dignità e compassione (nel senso di condivisione) di precariato negli altri settori del mondo del lavoro, di extracomunitari sfruttati, di lavoratori in nero, di drammi della povertà e della solitudine… Ma quando le organizzazioni di precari e freelance, e anche lo stesso sindacato di categoria, emettono dei comunicati sul tema dei non contrattualizzati, ben raramente questi vengono pubblicati.

Oggi non credo sia giusto fare di Pierpaolo un martire-simbolo dei freelance, sia perché non si sa se lui l’avrebbe voluto e gradito, ma soprattutto perché non credo che sarebbe il solo, né l’ultimo, ad esserlo. Temo infatti che qualche altro suicidio o gesto estremo, come è già accaduto negli ultimi anni, si ripeterà anche in altri settori del mondo del lavoro, oggi devastato dalla precarietà.

Quando si giunge ad atti così estremi, non credo sia più lecito parlare di “insano gesto”. Perché gesti simili esprimono la disperazione di chi è giunto alla convinzione che non ha più senso vivere e a combattere, fronteggiando impotente forze avverse più grandi di te. E ne parlo con dolorosa coscienza, avendo visto due persone a me care fare questa stessa scelta estrema negli anni della loro gioventù e maturità, quando il fardello delle loro vite era divenuto troppo pesante da sopportare.

Per spezzare queste dinamiche distruttive, a tutti i livelli sociali e politici servono oggi interventi urgenti, interrogandosi se le soluzioni finora prospettate siano adeguate. Ed essendo consci che la precarietà senza sbocchi diventa man mano angoscia, e infine un’invincibile disperazione.

Credo allora che la domanda da porsi oggi sia: “Chi sarà il prossimo Pierpaolo Faggiano, e in quale altra categoria di lavoratori?” E soprattutto “E’ un problema che sento anche mio, oppure no?". Perché se non proviamo un forte senso etico di indignazione per il dramma del precariato, con la conseguente urgenza e determinazione di combatterlo a fondo, non credo ci saranno sbocchi.

E allora i prossimi gesti estremi non saranno altro che delle cronache di morti, o di violenze, da tempo annunciate. E che avevamo scelto di ignorare, guardando altrove ed occupandoci d’altro.


* Maurizio Bekar
giornalista freelance
Coordinatore della Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi



Coordinamento giornalisti Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia


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28 maggio 2011

LUNEDI' 30 A PORDENONE RIUNIONE DEL COORDINAMENTO PRECARI


Lunedì 30 maggio a Pordenone, dalle ore 13.30 alle 15.00, presso la sede della ProPordenone in viale Cossetti 20/a (dietro al Pn Bar, in centro città, tra piazza Risorgimento e piazza XX Settembre), si terrà un incontro con il Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia.

La riunione, aperta a tutti gli interessati, intende informare sulle iniziative che si stanno avviando a livello nazionale a favore dei giornalisti precari e freelance, e che è possibile realizzare anche nel Friuli Venezia Giulia, in raccordo con l'FNSI, l'Assostampa, e con gli altri coordinamenti regionali di freelance.

Tra queste: vertenze, anche giudiziali, per la stabilizzazione contrattuale di precari e freelance, un osservatorio permanente sulle condizioni del mercato del lavoro, vertenza per un tariffario minimo da riconoscere ai giornalisti lavoratori autonomi e contrattazioni collettive per i freelance con editori e datori di lavoro.

Questi ed altre rivendicazioni sono contenute nella piattaforma nazionale, approvata dai freelance della Commissione nazionale Lavoro Autonomo il gennaio scorso, e poi per acclamazione dal Congresso FNSI di Bergamo (v. allegato).

Alla riunione, introdotta dal fiduciario dell'Assostampa per Pordenone, Pietro Angelillo, interverranno il coordinatore della Commissione nazionale lavoro autonomo della FNSI, Maurizio Bekar, e il segretario dell'Assostampa FVG, Gianni Martellozzo.

Data l'importanza della riunione, aperta a tutti gli interessati, si raccomanda vivamente la partecipazione.
I colleghi interessati ad essere tenuti informati sulle prossime iniziative, sono invitati a contattare il Coordinamento all’e-mail: precari.freelance(at)assostampafvg.it.

Altre informazioni sul Coordinamento sul sito web www.assostampafvg.it, sulla nostra pagina Facebook ( www.facebook.com/giornalistifreelancefvg )

Cordiali saluti a tutt*




Coordinamento giornalisti Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia
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documento allegato:
doc_comm_Lavoro_autonomo_FNSI_7gennaio2011.pdf

14 maggio 2011

BEKAR (FVG) NELLA COMMISSIONE CONTRATTO FNSI-FIEG


L’Assemblea nazionale del lavoro autonomo della Fnsi ha eletto i propri rappresentanti nelle Commissioni contrattuali della Fnsi. Si tratta di Maurizio Bekar (coordinatore della Commissione nazionale lavoro autonomo, vicesegretario Assostampa Fvg), Giovanna Faiella e Laura Viggiano.


Laura Viggiano (Campania), Maurizio Bekat (Friuli Venezia Giulia),
Maria Giovanna Faiella (Lazio)


Presente il presidente dell’Inpgi, Andrea Camporese, per la Fnsi hanno partecipato ai lavori il segretario generale Franco Siddi, il presidente Roberto Natale, il segretario aggiunto Giovanni Rossi, i componenti della Giunta Esecutiva, Fabio Azzolini, Guido Besana, Enrico Ferri, Camillo Galba, Carlo Parisi, Paolo Perucchini, Luigi Ronsisvalle.

Per le Associazioni regionali di stampa, oltre ai responsabili di Calabria ed Emilia Romagna, Parisi e Galba, erano presenti i segretari del Lazio, Paolo Butturini, e delle Marche, Roberto Mencarini.
Ad aprire i lavori è stato il presidente della Commissione nazionale per il lavoro autonomo, Enrico Ferri, mentre la relazione è stata svolta dal coordinatore Maurizio Bekar.

Alla votazione hanno partecipato 25 delegati regionali delle associazioni regionali di stampa. Maurizio Bekar ha riportato 19 voti, Giovanna Faiella 15, Laura Viggiano 7, Andrea Rustichelli 5, Flora Capelluti 4.

Le Commissioni contrattuali della Fnsi sono formate, oltre che dai tre colleghi eletti ieri, dai giornalisti eletti nella recente Conferenza dei Cdr/Fiduciari e dai rappresentanti delle Associazioni regionali.

RIUNIONE APERTA DEL COORDINAMENTO PRECARI: VENERDI' 20 MAGGIO A TRIESTE


Venerdì 20 maggio, dalle ore 14.00 alle 16.00, al Circolo della Stampa di Trieste, in Corso Italia 13, è convocata una riunione del Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia.

L'incontro, aperto a tutti gli interessati, anche esterni al sindacato, intende informare sulle iniziative che si stanno avviando a livello nazionale e nelle altre regioni a favore dei giornalisti precari e freelance, e che è possibile realizzare anche nel Friuli Venezia Giulia, in raccordo con l'FNSI, l'Assostampa, e con gli altri coordinamenti regionali di freelance.
Tra queste: un osservatorio permanente sulle condizioni del mercato del lavoro, iniziative di assistenza e tutela legale, l'avvio di una vertenza per un tariffario minimo da riconoscere ai giornalisti lavoratori autonomi e contrattazioni collettive con editori e datori di lavoro.

Questi ed altre rivendicazioni sono contenute nella piattaforma nazionale, approvata dai freelance della Commissione nazionale Lavoro Autonomo il gennaio scorso, e poi approvata per acclamazione dal Congresso FNSI di Bergamo (v. allegato).

A questo scopo, s'impone ora una riflessione e una riorganizzazione interna del nostro Coordinamento, per strutturarci in forma sempre più aperta, per poter meglio operare a tutela dei colleghi.

Il nostro Coordinamento è nato infatti oramai quattro anni fa, ed era all'epoca una realtà pioniera in Italia. Oggi coordinamenti analoghi al nostro sono nati e stanno nascendo in altre regioni, e si sta puntando da una parte a costituire una struttura di collegamento nazionale dei vari coordinamenti di base, e dall'altra avviare più strette collaborazioni ed iniziative congiunte con le strutture nazionali e locali del sindacato giornalisti.

Per fare ciò è ora necessario ripensare l'attuale struttura operativa del Coordinamento, disporre di una più vasta rete di supporto di colleghi freelance attivi, e puntare a un loro maggior coinvolgimento, anche con incarichi operativi, cose che verranno discusse e decise all'assemblea di venerdì 20.

Data l'importanza della riunione, regionale e apart a tutti gli interessati, si raccomanda la partecipazione.


L'incontro inizierà alle ore 14.00 precise di venerdì 20  maggio, presso il Circolo della Stampa di Trieste (in Corso Italia, 13). La riunione, per non ostacolare gli impegni di lavoro dei freelance, terminerà entro le ore 16.00.


I colleghi impossibilitati ad intervenire, ma interessati ad essere tenuti informati sulle prossime iniziative, sono invitati a contattare il Coordinamento all’e-mail: precari.freelance@assostampafvg.it.

Altre informazioni sul Coordinamento sul sito web www.assostampafvg.it, sulla nostra pagina Facebook ( www.facebook.com/giornalistifreelance FVG)

Maurizio Bekar
Coordinamento precari e freelance
Vicesegretario Assostampa FVG)



Coordinamento giornalisti Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia

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03 maggio 2011

SELEZIONE PER L'URP DEL COMUNE DI MONFALCONE (scadenza: 5 maggio)


SEGNAZIONE AI COLLEGHI !

AVVISO DI SELEZIONE
PER INCARICO PROFESSIONALE
ALL'URP DEL COMUNE DI MONFALCONE

Scadenza domande: giovedì 5 maggio, ore 12.00


Una collega ci segnala una selezione bandita dal Comune di Monfalcone per una collaborazione esterna all’Ufficio Relazioni con il Pubblico e Relazioni internazionali dell'ente.
Tra i titoli richiesti: Laurea magistrale (LM), Laurea specialistica (LS), Laurea triennale (L) nell'ambito delle discipline delle lettere e lingue moderne; scienze della comunicazione e relazioni pubbliche, e qualifica di giornalista (pubblicista o professionista).

Contratto: collaborazione professionale esterna, di durata biennale.
Compenso lordo totale: Euro 24.000,00 annue IVA compresa.

Segnaliamo quanto sopra per chi fosse eventualmente interessato a partecipare alla selezione, precisando comunque che abbiamo perplessità di merito sull'articolazione del bando, che stiamo provvedendo a verificare sul piano giuridico. 

Comunque, è possibile trovare tutta la documentazione sul sito web del Comune di Monfalcone (http://www.comune.monfalcone.go.it),
sezione "Bandi di gara", o cliccando direttamente sul seguente link:

Un saluto a tutt*, e un grazie alla collega per l'avviso, che ci ha permesso di divulgare maggiormente la notizia

Maurizio Bekar




Coordinamento giornalisti Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia


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28 aprile 2011

IL 9 APRILE "IL NOSTRO TEMPO E' ADESSO": IN PIAZZA CONTRO IL PRECARIATO. Intervista a Maurizio Bekar

Il 9 aprile 2011 "Il nostro tempo è adesso: la vita non aspetta !" giornata di mobilitazione nazionale contro il precariato. In piazza a Trieste c'erano anche l'Assostampa e il Coordinamento precari e freelance del Friuli Venezia Giulia.

Intervista sul tema del precariato a Maurizio Bekar, del Coordinamento precari e freelance e vicesegretario dell'Assostampa Fvg.



L'intervista è stata realizzata e montata dagli studenti di comunicazione della Sissa di Trieste, e pubblicata sul blog http://lineasagace.wordpress.com

PRECISAZIONI SUL VERBALE DELL'ASSEMBLEA DEL 29 MARZO A UDINE DEI COLLABORATORI NON CONTRATTUALIZZATI

In merito al "Resoconto dell’Assemblea del 29 MARZO a Udine (situazione Messaggero, Piccolo e problemi collaboratori non contrattualizzati), pubblicato in questo blog l'1 aprile 2011, riceviamo dai legali di Giacomina Pellizzari, Paolo Mosanghini e Stefano Polzot la seguente richiesta di precisazione, che pubblichiamo:

"...Trattasi di scritto che, oltre a contenere vistose inesattezze in ordine a molti dei dati e dei fatti ivi resocontati, appare altresì palesemente offensivo nei confronti dei nostri assistiti, ed in particolare della loro reputazione ed immagine.

Quanto in particolare alle inesattezze dei dati e fatti riportati, inesattezze peraltro strumentalmente utilizzate nell'ambito del percorso espositivo che si conclude poi con una pesante ed inaccettabile insinuazione a danno dei nostri assistiti, si precisa con la presente che:

- non risponde al vero che la redazione di Gorizia sia stata chiusa;

- l'organico complessivo dei giornalisti non è diminuito di sei unità, bensì di cinque;

- non è vero che l'organico non sia stato di conseguenza integrato, giacchè sono stati assunti a tempo determinato due collaboratori a tempo pieno, ed uno part-time;

- non risulta corretta, per come testualmente formulata, l'espressione che "..il CDR, dopo le dimissioni di 2 suoi membri ha sposato la tesi dell'editore..": è vero infatti che al punto e) dell'accordo si legge che il Cdr ha dato parere non favorevole alla riduzione dell'organico disponibile per la gestione del nuovo giornale, mentre al punto f) dell'accordo è stato ricordato che l'assemblea dei giornalisti aveva espresso, in data 18/1/2011, orientamento ampiamente favorevole al progetto illustrato dal direttore per la redazione di Gorizia (30 voti a favore, 2 astenuti e 2 soli contrari).

Ciò premesso, costituisce poi inaccettabile insinuazione, lesiva della reputazione e dell'immagine dei nostri Assistiti, il porre in evidente relazione la firma degli accordi da parte dei tre membri del Cdr da noi rappresentati con la riferita "promozione" di questi.

Invero, la promozione dei tre nostri Assistiti è dovuta esclusivamente all'abnegazione, allo spirito di servizio, alla preparazione ed alla competenza dagli stessi dimostrata in tutti questi anni di lavoro presso il quotidiano, oltre che per l'anzianità di servizio maturata; nel caso del dott. Mosanghini, poi, egli ricopriva l'attuale mansione già da qualche mese prima della promozione, pur con la precedente ed inferiore qualifica."


Il verbale, pubblicato in questo spazio blog l'1 aprile 2011, era già stato parzialmente corretto nelle settimane scorse sul sito web dell'Assostampa FVG, prima della richiesta di precisazione pervenuta.


Il testo sotto riportato è quello nella versione aggiornata:


"Un'assemblea partecipata e ricca di contenuti, organizzata dall’Assostampa del Friuli Venezia Giulia e dal Coordinamento precari del FVG, si è svolta martedì 29 marzo a Udine. Presenti il segretario dell’Assostampa Gianni Martellozzo, il fiduciario Assostampa per la provincia di Udine Clemente Borando, il coordinatore della commissione regionale lavoro autonomo, Alessandro Martegani, e i vicepresidenti dell’Assostampa Poljanka Dolhar e Amos D’Antoni.

Tra i partecipanti, oltre una ventina i collaboratori e precari perlopiù del Messaggero Veneto, ma anche del Piccolo e Gazzettino. Al centro dell’incontro i media della provincia di Udine, il comportamento di dubbia ispirazione sindacale del CDR del Messaggero, alcune proposte concrete da far partire al più presto.

Approfondita la relazione introduttiva di Borando, che ha mostrato sensibilità verso il disagio dei collaboratori, ma anche evidenziato la loro scarsa partecipazione alla vita sindacale: meno del 25% di loro è infatti iscritto al sindacato.

Il Messaggero Veneto, maggior quotidiano dell’Udinese, è stato al centro di una grande riorganizzazione coincisa con il passaggio al nuovo formato: tra tipografi e amministrativi c’è stato un taglio di 50 unità (tra Messaggero e Piccolo, che fanno come noto capo allo stesso editore), l’edizione di Gorizia è stata soppressa, l’organico dei giornalisti è stato diminuito di 6 unità. Il tutto senza l’integrazione dell’organico con praticanti o redattori alla prima nomina da “pescare” tra gli almeno 50 collaboratori che permettono l’uscita del quotidiano, e proprio nel momento in cui il quotidiano si stampa nel nuovo centro tipografico di Gorizia.

Il Messaggero è stato penalizzato, questa la tesi di Borando, nonostante sia sempre stato “la gallina delle uova d’oro”, che ha garantito più utili del Piccolo. Il CDR, dopo le dimissioni di 2 suoi membri, ha sposato la tesi dell’editore: il comportamento è stato giudicato inaccettabile dal segretario Martellozzo. Il segretario ha evidenziato la possibilità di fare causa all’azienda da parte di chi in questi anni ha collaborato in modo continuativo con il giornale (anche con l’aiuto del Fondo Cigana, creato dall’Assostampa proprio per sostenere finanziariamente le cause di lavoro dei colleghi non in grado di affrontare le spese di una vertenza). Ha ricordato inoltre che a livello nazionale si sta lavorando per promuovere il lavoro stabile e penalizzare le aziende che scelgono il precariato.

Martegani ha presentato l’accordo (per ora solo verbale) tra il CDR del Piccolo e il direttore Possamai sulle retribuzioni dei collaboratori: i pezzi saranno pagati da un minimo di 9 euro per una breve a un minimo di 25 per un articolo di apertura. Per i collaboratori storici si apre invece la possibilità di un contratto annuale comprensivo di “forfait” economico e rimborso spese.

Dopo che alcuni partecipanti hanno presentato le proprie esperienze personali (chi si è visto dimezzare il compenso, chi il numero di pezzi, chi non ha firmato alcun contratto…) Dolhar ha invitato tutti a mandare al Coordinamento precari una breve relazione, nella quale fosse spiegata la loro posizione (da quanti anni collaborano, con che tipo di contratto/compenso ecc.). Questo permetterà di avere un quadro più preciso e anche capire quante e quali cause sia possibile sostenere.

Tra gli impegni presi, anche quello di una lettera urgente al direttore del Messaggero Veneto per chiedere un incontro con i vertici regionali del sindacato, lettera che potrebbe essere firmata anche dal presidente dell’Ordine dei giornalisti Villotta (il presidente, presente in sala, si è detto infatti disponibile a iniziative comuni).

Tra le proposte, un incontro con le amministrazioni pubbliche (con l’ANCI, Upi, regione ecc,) e le organizzazioni di categoria per presentare le varie professionalità presenti tra i giornalisti del territorio."


Contatti:
www.assostampafvg.it
precari.freelance@assostampafvg.it

11 aprile 2011

SONO ALMENO 24.000 I GIORNALISTI PRECARI... (MOBILITAZIONE "IL NOSTRO TEMPO E' ADESSO")



"Noi raccontiamo l'Italia ogni giorno. La sera torniamo a casa con pochi soldi in tasca ma con un cuore pieno. Noi siamo le storie di precariato che leggete ogni giorno eppure nessuno parla di noi".

Giornalisti precari alla manifestazione di Roma
Lo ha detto Marta Rossi, del coordinamento giornalisti precari di Roma, durante il suo intervento dal palco della manifestazione contro il precariato a Roma.

"Noi siamo quelli cocciuti - ha aggiunto - quelli che sono andati avanti nonostante la frase "senza raccomandazione non si va avanti", che più volte ci è stata ripetuta. Abbiamo sbattuto la faccia contro questa realtà che non premia il merito: in Italia sono 24 mila i giornalisti collaboratori con contratti atipici. Per questo ricordate una cosa: quello che leggerete domani sui giornali sono stati i giornalisti precari a scriverlo".

Anche l'Assostampa Fvg e il Coordinamento dei giornalisti precari e freelance fvg hanno aderito alla manifestazione contro il precariato "Il nostro tempo è adesso", svoltasi in molte piazze italiane e anche a Trieste (Piazza Cavana).

All’iniziativa, promossa a livello nazionale dal Comitato 9 Aprile, hanno partecipato decine di organizzazioni che rappresentano diversi aspetti dello stesso problema: il lavoro precario, che, per i promotori, è ormai uno dei problemi principali del paese e deve diventare una priorità per l’agenda politica.

Si tratta di un fenomeno avvertito anche nel mondo dell’informazione, dove il ricorso al lavoro precario e sottopagato è ormai fuori controllo.

A produrre un servizio essenziale come l'informazione, sono ormai sempre più spesso giornalisti precari, quasi sempre vergognosamente sottopagati, senza tutele, senza certezze né prospettive di vita professionale e personale.

Un fenomeno che, oltre a svilire la professionalità dei colleghi, compromette anche la stessa qualità dell’informazione: un giornalista precario e sottopagato è infatti molto più ricattabile da parte dei poteri forti e meno indipendente.

Per questo motivo l’Assostampa Fvg (articolazione territoriale della Fnsi, sindacato unitario dei giornalisti italiani) e il Coordinamento precari e freelance Fvg (organismo di base dell’Assostampa, che opera dal 2007 per dare rappresentanza, tutela e servizi ai sempre più numerosi precari e freelance dell'informazione) hanno scelto di manifestare accanto a tutti i precari del paese: condividendo le motivazioni della mobilitazione nazionale, che punta a porre al centro dell'attenzione il problema del precariato in genere, di cui quello giornalistico fa parte a pieno titolo, assieme a tante altre forme di precariato lavorativo, e non solo di tipo intellettuale.

Di seguito un breve video con alcuni momenti della manifestazione triestina:

08 aprile 2011

DOMANI ANCHE A TRIESTE IN PIAZZA CONTRO IL PRECARIATO


La manifestazione contro il precariato "Il nostro tempo è adesso", in programma in molte piazze italiane domani sabato 9 aprile, a Trieste si svolgerà in Piazza Cavana dalle 15.30 alle 19.

All’iniziativa, promossa a livello nazionale dal Comitato 9 Aprile, partecipano decine di organizzazioni che rappresentano diversi aspetti dello stesso problema: il lavoro precario, di cui quello giornalistico fa parte a pieno titolo, per i promotori è ormai uno dei problemi principali del Paese e deve diventare una priorità per l’agenda politica. 

Accanto a tutti i precari del paese manifesteranno sia l’Assostampa Fvg (articolazione territoriale della Fnsi, sindacato unitario dei giornalisti italiani) che il Coordinamento precari e freelance Fvg (organismo di base dell’Assostampa, che opera dal 2007 per dare rappresentanza, tutela e servizi ai sempre più numerosi precari e freelance dell'informazione), invitando tutti i colleghi, precari e contrattualizzati, ad essere presenti per sostenere la richiesta di un cambiamento radicale nelle politiche del lavoro in Italia.

01 aprile 2011

VERBALE DELL'ASSEMBLEA DEL 29 MARZO A UDINE (situazione Messaggero, Piccolo e collaboratori non contrattualizzati)

Un'assemblea partecipata e ricca di contenuti, organizzata dall’Assostampa del Friuli Venezia Giulia e dal Coordinamento precari del FVG, si è svolta martedì 29 marzo a Udine presso la Filologica Friulana.

Presenti il segretario dell’Assostampa Gianni Martellozzo, il fiduciario Assostampa per la provincia di Udine Clemente Borando, il coordinatore della commissione regionale lavoro autonomo, Alessandro Martegani, e i vicepresidenti dell’Assostampa Poljanka Dolhar e Amos D’Antoni.

Tra i partecipanti, oltre una ventina i collaboratori e precari perlopiù del Messaggero Veneto, ma anche del Piccolo e Gazzettino. Al centro dell’incontro i media della provincia di Udine, il comportamento di dubbia ispirazione sindacale del CDR del Messaggero, alcune proposte concrete da far partire al più presto.

Approfondita la relazione introduttiva di Borando, che ha mostrato sensibilità verso il disagio dei collaboratori, ma anche evidenziato la loro scarsa partecipazione alla vita sindacale: meno del 25% di loro è infatti iscritto al sindacato. 

Il Messaggero Veneto, maggior quotidiano dell’Udinese, è stato al centro di una grande riorganizzazione coincisa con il passaggio al nuovo formato: tra tipografi e amministrativi c’è stato un taglio di 50 unità (tra Messaggero e Piccolo, che fanno come noto capo allo stesso editore), l'edizione di Gorizia è stata chiusa, l’organico dei giornalisti è stato diminuito di 6 unità.
Il tutto senza l’integrazione dell’organico con praticanti o redattori alla prima nomina da “pescare” tra gli almeno 50 collaboratori che permettono l’uscita del quotidiano, e proprio nel momento in cui il quotidiano si stampa nel nuovo centro tipografico di Gorizia.
Il Messaggero è stato penalizzato, questa la tesi di Borando, nonostante sia sempre stato “la gallina delle uova d’oro”, che ha garantito più utili del Piccolo.

Il CDR, dopo le dimissioni di 2 suoi membri, ha sposato la tesi dell’editore: il comportamento è stato giudicato inaccettabile dal segretario Martellozzo.
Il segretario ha evidenziato la possibilità di fare causa all’azienda da parte di chi in questi anni ha collaborato in modo continuativo con il giornale (anche con l’aiuto del Fondo Cigana, creato dall’Assostampa proprio per sostenere finanziariamente le cause di lavori dei colleghi non in grado di affrontare le spese di una vertenza). Ha ricordato inoltre che a livello nazionale si sta lavorando per promuovere il lavoro stabile e penalizzare le aziende che scelgono il precariato.


Martegani ha presentato l’accordo (per ora solo verbale) tra il CDR del Piccolo e il direttore Possamai sulle retribuzioni dei collaboratori: i pezzi saranno pagati da un minimo di 9 euro per una breve a un minimo di 25 per un articolo di apertura. Per i collaboratori storici si apre invece la possibilità di un contratto annuale comprensivo di “forfait” economico e rimborso spese.

Dopo che alcuni partecipanti hanno presentato le proprie esperienze personali (chi si è visto dimezzare il compenso, chi il numero di pezzi, chi non ha firmato alcun contratto…), Dolhar ha invitato tutti a mandare al Coordinamento precari una breve relazione, nella quale fosse spiegata la loro posizione (da quanti anni collaborano, con che tipo di contratto/compenso ecc.). Questo permetterà di avere un quadro più preciso e anche capire quante e quali cause sia possibile sostenere.

Tra gli impegni presi, anche quello di  una lettera urgente al direttore del Messaggero Veneto per chiedere un incontro con i vertici regionali del sindacato, lettera che potrebbe essere firmata anche dal presidente dell’Ordine dei giornalisti Villotta (il presidente, presente in sala, si è detto infatti disponibile a iniziative comuni).

Tra le proposte, un incontro con le amministrazioni pubbliche (con l’ANCI, Upi, regione ecc,) e le organizzazioni di categoria per presentare le varie professionalità presenti tra i giornalisti del territorio.

25 marzo 2011

MARTEDI' 29 MARZO, A UDINE, ASSEMBLEA SU MESSAGGERO VENETO, IL PICCOLO E I COLLABORATORI NON CONTRATTUALIZZATI


Martedì  29 marzo alle 10, presso la Filologica Friulana di Udine (in via Manin 18), si terrà un'assemblea degli iscritti all'Assostampa Fvg della provincia di Udine, aperta a tutti i colleghi della regione, professionali e collaboratori. All'incontro interverranno rappresentanti dell'Assostampa regionale e del Coordinamento giornalisti precari e freelance.

Durante la riunione verrà fatto il punto della situazione lavorativa e sindacale della categoria, alla luce delle recenti trasformazioni dei quotidiani Messaggero Veneto e Il Piccolo. Verranno fra l'altro trattate le ricadute occupazionali della decisione dell'editore di chiudere l'edizione goriziana del Messaggero Veneto e di ridimensionare la redazione nel capoluogo isontino, con pesanti conseguenze soprattutto per i tanti colleghi collaboratori.

Con questa iniziativa il sindacato dei giornalisti intende rispondere alla necessità, manifestata da più parti, di avere una maggiore informazione sulla situazione, e su quanto avviene nell’editoria friulana, offrendo la possibilità di un coinvolgimento dei colleghi.

Come Coordinamento precari e freelance illustreremo invece alcune delle possibilità d'intervento a livello locale, e le iniziative che si stanno allestendo in altre regioni e a livello nazionale per la tutela dei giornalisti collaboratori, non contrattualizzati da dipendenti.

Invitiamo caldamente tutti gli interessati a partecipare, e a inoltrare l'invito ai colleghi

Maurizio Bekar
(Coordinamento giornalisti precari e freelance FVG)

21 marzo 2011

MARTEDI' 22 MARZO, A TRIESTE, INCONTRO SULLA CASAGIT E I LAVORATORI AUTONOMI


Car* collegh*,


un appuntamento di particolare interesse per i freelance: martedì 22 marzo a Trieste, alle ore 10.30 al Circolo della Stampa, incontro pubblico sulla Casagit e sulla riforma della Casagit 2 (l'assicurazione mutualistica sanitaria per i freelance e lavoratori autonomi).

Dato che finora la Casagit 2 è stata finora de facto inaccessibile alla larghissima parte dei freelance, l'appuntamento può essere un'importante occasione per conoscere gli orientamenti dei vertici della Casagit, e per far sentire la propria voce e le proprie opinioni e proposte

Maurizio Bekar 
vicesegretario Assostampa FVG
Coordinamento precari e freelance

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Federazione Nazionale della Stampa Italiana
Associazione della Stampa del Friuli Venezia Giulia


Martedì 22 marzo, alle 10.30, al Circolo della Stampa di Trieste (Corso Italia 13), si terrà un incontro pubblico con il presidente della Casagit, Daniele Cerrato, accompagnato dal vicepresidente vicario Giampiero Spirito e dal direttore generale Francesco Matteoli. Introduce Carlo Muscatello, presidente Assostampa Fvg.

L’incontro, aperto a tutti i colleghi, si pone l’obiettivo di fare il punto sullo stato dei conti della Cassa, risanati in questi primi due anni di legislatura, ed in particolare per parlare della riforma della Casagit 2.

L'obbiettivo della dirigenza consiste nel dar vita a una nuova Casagit 2, intesa quale strumento innovativo di assicurazione sanitaria, e dunque potenzialmente aperta a tutti i colleghi iscritti all’Ordine dei giornalisti che oggi per varie ragioni non possono essere iscritti alla Casagit principale: professionali o pubblicisti, free-lance, impiegati presso uffici stampa che abbiano interesse ad una copertura delle spese sanitarie, anche per i familiari.

Su questo tema è già al lavoro da un mese una specifica commissione, ma il Consiglio di amministrazione della Cassa ritiene assolutamente importante raccogliere – sul territorio - anche altri suggerimenti, ascoltare richieste, registrare eventuali critiche per poter mettere a punto una o più formule capaci realmente di rispondere alle esigenze dei colleghi.

14 marzo 2011

ALESSANDRO MARTEGANI COORDINATORE ​DELLA COMMISSIONE REGIONALE LAVORO AUTONOMO FVG

Il collega freelance Alessandro Martegani, di Trieste, è stato nominato coordinatore della Commissione regionale per il lavoro autonomo, istituita presso l'Assostampa del Friuli Venezia Giulia.

La nomina è avvenuta all'unanimità nel corso dell'ultimo direttivo dell'Assostampa, il 7 marzo. La Commissione è formata dalle colleghe Patrizia Artico (Udine), Clelia Delponte (Pordenone) e Cristina Visintini (Gorizia).

Alessandro Martegani, di Trieste, è uno degli esponenti più attivi del Coordinamento giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia, dal 2009 è membro del direttivo regionale dell'Assostampa e del 2010 dell'A. ssemblea Nazionale dei lavoratori autonomi della FNSI

Tutti i componenti della Commissione regionale sono esponenti del Coordinamento giornalisti precari e freelance, che è rappresentato nel direttivo regionale e a livello nazionale anche dai colleghi Maurizio Bekar (vicesegretario Assostampa e Coordinatore nazionale della Commissione Lavoro Autonomo FNSI) e Poljanka Dolhar (vicepresidente Assostampa e membro del Consiglio Nazionale FNSI).

12 marzo 2011

AL VIA IL PREMIO GIORNALISTICO NAZIONALE "SIMONA CIGANA" ed. 2011

Simona Cigana
E' stata bandita la seconda edizione del “Premio Simona Cigana”, concorso giornalistico nazionale in ricordo della giovane collega freelance pordenonese scomparsa nel 2007, nel nome della quale l'Assostampa del Friuli Venezia Giulia ha già istituito il Fondo Simona Cigana, per l'assistenza legale dei colleghi precari.

L’iniziativa del concorso è promossa dal Circolo della Stampa di Pordenone, presieduto da Pietro Angelillo, assieme alla Famiglia Cigana, alla Banca di Credito Cooperativo Pordenonese e alla Federazione delle Banche di Credito Cooperativo del Friuli Venezia Giulia, con il patrocinio dell’Assostampa del Friuli Venezia Giulia e dell'Ordine dei giornalisti regionale.

Finalità dell'iniziativa è incentivare la corretta informazione giornalistica e l'impegno professionale dei giornalisti, soprattutto quelli delle giovani generazioni, e in particolari quelli legati al territorio del Friuli Venezia Giulia. 

I lavori ammessi al concorso dovranno trattare come tema principale argomenti legati al Friuli Venezia Giulia e dovranno essere opera di giornalisti nati o residenti in Friuli Venezia Giulia o, pur residenti altrove, collaboratori di testate del Friuli Venezia Giulia.

I lavori ammessi possono essere realizzati, oltre che in lingua italiana, in sloveno, tedesco e friulano, lingue tutelate dalla Regione a statuto speciale Friuli Venezia Giulia.

Sono ammessi esclusivamente i lavori pubblicati tra il 1° luglio 2010 e il 30 giugno 2011, su qualsiasi testata italiana, anche on line, regolarmente iscritta.

Il Premio si articola in 2 categorie:

- giornalismo d’inchiesta, per l’articolo/servizio più completo 1° qualificato € 2.000,00 – 2° qualificato € 1.000,00;
- giornalismo sportivo, per il miglior articolo/servizio 1° qualificato 1.000,00
Termini di partecipazione: i lavori dovranno essere spediti entro il 30 giugno 2011, nelle modalità previste dal regolamento del concorso.

I componenti della giuria, i criteri di valutazione e tutti gli altri aspetti legati a lavori, partecipanti, incompatibilità, privacy e modalità di partecipazione sono riportati nel regolamento del concorso.

Il regolamento del concorso è disponibile sui siti web dell'Ordine dei giornalisti e di Assostampa del Friuli Venezia Giulia e presso la segreteria organizzativa (Circolo della Stampa Pordenone, c/o Pro Pordenone Viale Cossetti 20/A, 33170 Pordenone, tel. 0434.20164/29783, e-mail: circolostampa.pordenone@virgilio.it).

IN ALLEGATO IL BANDO DI CONCORSO


documento allegato:
Premio_giornalistico_Simona_Cigana 2010_2011.pdf

03 marzo 2011

ASSOSTAMPA FVG: PREOCCUPAZIONE PER TELE4 E I SUOI COLLABORATORI

Car* collegh*,

vi rigiro per conoscenza la presa di posizione dell'Assostampa FVG riguardo la grave situazione di Tele4 e dei suoi collaboratori.

L'Assostampa è ovviamente a disposizione per consulenze e supporto ai colleghi, in questa e in altre situazioni di crisi.


Maurizio Bekar
vicesegretario Assostampa FVG

Coordinamento giornalisti Precari e Freelance del Friuli Venezia Giulia

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Federazione Nazionale della Stampa Italiana
Associazione della Stampa del Friuli Venezia Giulia


L’Associazione della Stampa del Friuli Venezia Giulia segue con grande preoccupazione la situazione dell’emittente televisiva triestina Telequattro, dove è in atto una riduzione degli organici e dove l'editore non applica il contratto AerAntiCorallo (riconosciuto dalla Fnsi per le emittenti locali).

Nelle scorse settimane era stato tagliato il numero dei collaboratori (a sei colleghi non è stato rinnovato il contratto) e ora è stata licenziata una giornalista che di fatto da tre anni aveva il ruolo di vicedirettore della testata.

La crisi aziendale dell'emittente preoccupa il sindacato dei giornalisti anche perché viene a sommarsi alla chiusura di diverse piccole strutture editoriali in tutto il Friuli Venezia Giulia e al taglio drastico del numero dei giornalisti contrattualizzati.

Una riduzione che sta toccando anche i compensi già minimi dei collaboratori non contrattualizzati, la vera emergenza del settore, non solo nel Friuli Venezia Giulia.

L’Associazione regionale della stampa con i suoi fiduciari provinciali, con le sue strutture e con l’apporto dell’Inpgi regionale e nazionale è a disposizione di tutti i colleghi, per affrontare queste situazioni di crisi che rischiano di indebolire le voci del pluralismo informativo, oltre a mettere a rischio il lavoro dei giornalisti.
Telequattro nel corso della sua lunga storia è stata una fucina di giornalisti che poi si sono affermati anche in altri organi informativi.

L'Assostampa auspica che quella stagione non sia terminata e che l'editore comprenda che i giornalisti sono una risorsa primaria dell'emittente, e non un costo da tagliare.

Senza informazione di qualità, le emittenti televisive muoiono.

03 febbraio 2011

LETTERA APERTA ALLA FNSI SULLA COMMISSIONE NAZIONALE LAVORO AUTONOMO

Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera aperta, rivolta da alcuni membri della Commissione nazionale Lavoro Autonomo al gruppo dirigente della FNSI.

I firmatari illustrano il lavoro svolto dalla Commissione nei primi 7 mesi di attività, e chiedono che alla Commissione siano garantiti supporto e strumenti per un'efficace operatività, nonché spazio e peso adeguati al momento di decidere le nuove cariche.

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LETTERA APERTA

Al Segretario della FNSI, Franco Siddi

Al Presidente della FNSI, Roberto Natale

Ai membri della Segreteria e della Giunta uscenti

Al membri del Consiglio Nazionale eletto dal 26° Congresso della FNSI



Al centro del XXVI Congresso della FNSI si è posto in modo inequivocabile il tema del lavoro autonomo e della precarietà, diffusa ormai nella parte maggioritaria della categoria. A nostro avviso sia nella relazione e nelle conclusioni del Segretario Franco Siddi, sia negli interventi del Presidente Roberto Natale e di tanti Delegati provenienti da ogni regione (freelance e no) è stata sottolineata chiaramente la gravità della situazione e, quindi, l’emergenza di risposte immediate su questo fronte. Il dibattito su questo tema ha segnato senz’altro uno dei punti più alti dell’assise.

Tra gli elementi che hanno portato a questo importantissimo risultato sul piano sindacale, va considerato il lavoro della Commissione Nazionale Lavoro Autonomo FNSI, che ha preparato il terreno con un documento di analisi e proposte articolato e complesso, presentato al Congresso, dal quale è stato estrapolato l’ordine del giorno poi votato per acclamazione dall’assemblea.

Altra fondamentale e visibilissima novità di questo Congresso è che per la prima volta i freelance si sono presentati, convinti, a sostegno della maggioranza che regge la FNSI, scommettendo sull’impegno preso ufficialmente dalla stessa con la costituzione della Commissione e dell’Assemblea nazionali e delle Commissioni regionali del Lavoro Autonomo. Una svolta, questa, fondamentale per la salute e il futuro della FNSI; e per nulla scontata, dati i gravi ritardi registrati nel passato dal Sindacato sul fronte del lavoro autonomo e precario.

A questa svolta si è giunti grazie all’impegno, in questi primi mesi di attività, della Commissione Nazionale Lavoro Autonomo, che ha saputo raccogliere le istanze provenienti dai colleghi freelance e precari delle diverse regioni e dai movimenti di base (parte dei quali costituitisi e purtroppo ancora operanti fuori dal Sindacato), facendole confluire in un’azione compatibile con le strategie della FNSI, arricchendo così il Congresso e il Sindacato tutto.

Con ciò riteniamo che la Commissione, forte al suo interno di una varietà di esperienze, e animata da uno spirito autenticamente unitario e trasversale alle appartenenze, ha dimostrato di saper svolgere egregiamente il ruolo assegnatole dalla Federazione.

Tuttavia la rappresentanza negli organismi sindacali dei giornalisti precari, autonomi e freelance resta ancora lontana dal rispecchiare l'effettiva composizione del mondo del lavoro dell'informazione, che a fronte di 20mila contrattualizzati impiega ben 24mila colleghi non contrattualizzati.

Crediamo sia fondamentale che la FNSI scelga oggi, e con convinzione, di far tesoro della ricchezza di contributi provenienti dal mondo dei freelance e della precarietà, garantendo il necessario sostegno politico e operativo a quanti fra loro si sono maggiormente impegnati in questo nuovo processo d’impegno sindacale.

Auspichiamo pertanto che sia assicurato ai membri della Commissione Lavoro Autonomo un adeguato sbocco – sia in termini qualitativi che numerici – fra i membri della Giunta Esecutiva. E ciò nell’ottica di un investimento politico sul futuro, ma ormai anche sul presente del Sindacato tutto.

Ci associamo a chi ha manifestato stupore per la “sottorappresentazione della Lombardia” scaturita delle urne per le elezioni del Consiglio Nazionale. Ma analogamente facciamo presente che un errore almeno altrettanto grave sarebbe una “sottorappresentazione” dei freelance già eletti in Commissione Nazionale Lavoro Autonomo, che non sfruttasse appieno le risorse che la stessa Commissione ha fatto emergere in questi mesi, a cominciare dal suo Coordinatore, Maurizio Bekar, che si è speso con riconosciuta efficacia nel processo di innovazione sindacale.

Riguardo infine il futuro operativo della Commissione, tenuto conto dello spirito costruttivo e lealmente unitario che l’ha costantemente animata, confidiamo che le scelte fondamentali che la riguardano vengano assunte serenamente, in un contesto di consultazione e concertazione trasparenti. Auspichiamo infatti che si rifuggano scorciatoie “decisioniste”, che difficilmente verrebbero comprese nel clima positivo e collaborativo che si è andato fin qui sviluppando nella Commissione; confidiamo pertanto che non sia questa la strada che verrà intrapresa.

Con l’occasione porgiamo i migliori auguri di buon lavoro a tutti, consci del fatto che ci attende un futuro di crescenti potenzialità e impegni, a fronte delle difficoltà ed emergenze che toccano il mondo dell’editoria e della necessità di difendere la qualità dell’informazione e tutelare i diritti del lavoro, ormai sempre più drammaticamente incerto e precario.


FIRMATARI: 

NOME COGNOME         INCARICO           REGIONE

Saverio Paffumi - Comm. Naz. Lav. Autonomo FNSI (Lombardia)

Leyla Manunza - Comm. Naz. Lav. Autonomo FNSI (Sardegna)

Anna Bruno - Comm. Naz. Lav. Autonomo FNSI (Basilicata)

Antonella Cardone - Comm. Naz. Lav. Autonomo FNSI (Emilia Romagna)

Agnese Carnevali - Comm. Naz. Lav. Autonomo FNSI (Marche)

Claudio Chiarani - Comm. Naz. Lav. Autonomo FNSI (Trentino Alto Adige)

Maria Giovanna Faiella - Comm. Naz. Lav. Autonomo FNSI (Lazio)

Michele Formichella - Comm. Naz. Lav. Autonomo FNSI (Molise)

Antonio Fragassi - Comm. Naz. Lav. Autonomo FNSI (Abruzzo)

Elisabetta Giudrinetti - Comm. Naz. Lav. Autonomo FNSI (Toscana)

Giovanni Ruotolo - Comm. Naz. Lav. Autonomo FNSI (Piemonte)

Concetta Schiariti - Comm. Naz. Lav. Autonomo FNSI (Calabria)

Maurizio Troccoli - Comm. Naz. Lav. Autonomo FNSI (Umbria)


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